Il Tirreno

Livorno

Minacce via Internet «Bruceremo la città» Allarme tifosi al Picchi

F.Laz.

Città blindata da quasi 500 tra steward e forze dell'ordine Curva sud chiusa. La società: «Diamo lezione di civiltà»

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 LIVORNO. «Bruceremo la città». «Veniamo e mettiamo a ferro e fuoco tutto». Livorno-Verona, sfida in programma oggi al Picchi, si accende a poche ore dal fischio d'inizio sui forum dei tifosi con la promessa-minaccia dei supporter scaligeri di venire in Toscana per fare danni.  «Niente di preoccupante - ribattono dalla Questura - sono scaramucce e sfottò». In ogni caso per spengere qualsiasi spirito bollente sono pronti duecentoventi tra agenti e militari (un centinaio in più rispetto al solito), 120 steward (una ventina dal Veneto) e un sistema di controllo della zona intorno allo stadio iniziato alle prime luci del giorno.  L'ultimo accorgimento per limitare al minimo le occasioni di scontro è stato preso ieri mattina durante il tavolo per la sicurezza in Prefettura. Al termine del summit la decisione di chiudere la curva sud dell'Armando Picchi ai supporter amaranto. «In questo modo - spiegano dalla Questura - limiteremo al minimo la possibilità che le due tifoserie vengano a contatto».  Una partita che nonostante tutti gli accorgimenti resta da bollino rosso tanto che ci si chiede perché l'osservatorio per la sicrezza non abbia impedito ai tifosi gialloblù di venire in trasferta com'è successo quest'anno per le sfide con Empoli e Pescara. In questo caso, poi, c'è l'aggravante che le le città sono politicamente agli opposti e i precedenti si sono trasformati spesso in scontri con feriti e arresti.  «I tempi - commenta chi segue l'ordine pubblico - sono cambiati - adessso tutti gli spettatori sono schedati, ci sono i tornelli, i biglietti nominali. Tutti accorgimenti che hanno diminuito i rischi». Da Verona sono attesi settecento persone («tutte con la tessera del tifoso») che per la stragrande maggiornaza arriveranno in pullman nel primo pomeriggio.  Tra questi anche alcuni tifosi della Virtus Vecomp che all'arrivo al Picchi andranno nella curva livornese perché nel loro statuto c'è l'antirazzismo e l'antifascismo.  A buttare acqua sul fuoco ci pensa il Livorno calcio che ha pubblicato un comunicato che somiglia a un invito. «Invitiamo il nostro straordinario pubblico ad una dimostrazione di grande lealtà sportiva e di fair play come già da molti anni avviene in ogni gara del Campionato italiano e nelle competizioni europee».

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di Redazione web