Gioco
Servizi speciali della questura, chiesti rinforzi. Questore: «Siamo sereni»
Stadio blindato per il Verona Ultrà anche da Marsiglia
Lara Loreti
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ORDINE PUBBLICO. In arrivo 150 uomini aggiuntivi oltre agli agenti livornesi. I pullman degli ospiti scortati da Verona da Digos e steward 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La zona dello stadio sorvegliata speciale, 150 uomini di rinforzo chiesti dalla questura al Ministero, servizi di pattugliamento e controllo dalla mattina presto. Massima allerta da parte della polizia per l'arrivo dei tifosi del Verona, domani in occasione della partita di campionato col Livorno. Si aspettano un migliaio di sostenitori ospiti. Due tifoserie «accesamente contrapposte», come ha detto il questore Bruno D'Agostino. Che non si incontrano da sette anni. E il ricordo dei disordini avvenuti in città all'epoca, è ancora vivo in chi si occupa di ordine pubblico. Oggi le cose sono diverse: ci sono il biglietto nominativo, le tessere del tifoso, i tornelli e gli steward. Ma l'attenzione dei tutori dell'ordine è comunque massima. Le due tifoserie hanno diverse visioni politiche. E in supporto degli amaranto potrebbero arrivare anche ultrà di squadre gemellate, da Marsiglia e Atene, oltre a supporter italiani di team avversi al Verona. Si temono quindi disordini, nel prepartita, già dalla mattina (si giocherà alle 15), e anche dopo. Per questo motivo il quartiere dello stadio sarà sorvegliato già dalle prime ore di sabato e poi per tutto il pomeriggio. I tifosi del Verona arriveranno nel primissimo pomeriggio per lo più in pullman. La questura livornese è in costante contatto con quella veronese, da dove arriveranno in città agenti della Digos e anche steward. Personale che scorterà i veronesi direttamente dalla città veneta per tutto il viaggio. Più complicato il controllo di coloro che hanno scelto di arrivare a Livorno con un mezzo proprio. In questo caso, verrano fatti dei posti di blocco prima all'uscita di Verona, dove avverrà un primo filtraggio, e poi al casello e all'ingresso di Livorno ci saranno ulteriori verifiche da parte degli agenti labronici (polizia, carabinieri e finanza) e del reparto mobile chiesto come rinforzo. I punti più monitorati all'interno della città saranno quelli intorno allo stadio, lungo il percorso che porta al Picchi. In particolare, la polizia ha predisposto delle pattuglie speciali che controlleranno l'eventuale presenza di oggetti sospetti quali sassi, mazze e cose del genere dietro siepi, cespugli e dentro i cassonetti. «Filtraggi e prevenzione - sono le parole d'ordine del questore, Bruno D'Agostino - Abbiamo chiesto di far chiudere le piscine e il campo da rugby sul viale dei Pensieri per avere più spazio nei parcheggi. E aspettiamo la richiesta del Ministero per avere gli uomini di rinforzo. Tutto il servizio è predisposto al meglio e siamo molto sereni». Secondo il questore non ci saranno grossi problemi: «Al massimo potrebbe esserci qualche piccola scaramuccia, ma siamo tranquilli. Certo il rischio c'è, ma ci affidiamo al senso di responsabilità dei livornesi». Dopo il primo incontro interforze, presieduto dal questore e dal vicario Paolo Rossi, avvenuto mercoledì, oggi ci sarà la riunione più importante per definire gli ultimi dettagli del servizio, in attesa del briefing finale che avverrà domani sul posto, allo stadio.
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