Gioco
LASSESSORE NEBBIAI
«Ma il Comune non ci guadagna, avremo meno soldi dallo Stato»
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Valter Nebbiai, assessore 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Sbagliato agganciare l'Ici all'Irpef, così pagano sempre i soliti». A parlare è Valter Nebbiai, assessore alle risorse economiche e finanziarie del Comune di Livorno. Il membro della giunta Cosimi prefersice non sbilanciarsi su come l'amministrazione si muoverà qualora l'Ici dovesse essere reintrodotta e aspetta di avere maggiori informazioni in merito: «Pare che Monti non abbia detto neppure ai suoi ministri quello che intende fare, per cui qualunque ragionamento è prematuro - spiega Nebbiai - Manterremo le stesse aliquote del 2007? Non lo so, la prima cosa da capire è se sarà utilizzata la vecchia Ici oppure se tutto rientrerà all'interno dell'Imu, l'imposta municipale unica». L'assessore spiega che fino al 2007 il Comune incassava dall'Ici sulla prima casa 16 milioni di euro. Al momento, però, gli uffici tecnici non hanno elaborato stime attendibili relative al gettito che oggi potrebbe produrre l'imposta. «Tutto dipenderà dalla rivalutazione delle rendite catastali - spiega Nebbiai - Si parla del 15% pertanto potremmo superare anche i 20 milioni ma è tutto da vedere. E poi dobbiamo capire se l'aumento verrà applicato alle rendite di tutti gli immobili o se invece sarà scaglionato. In ogni caso, i soldi che incasseremo li perderemo come trasferimenti che lo Stato fa al Comune, quindi non avremo più risorse a disposizione». Per quanto riguarda l'ipotesi di un'Ici progressiva agganciata all'Irpef del contribuente, Nebbiai si dice contrario: «In questo modo a pagare sono sempre i soliti, cioè i dipendenti a reddito fisso. Quanto accade dimostra che togliere l'Ici è stato un errore perchè lo Stato non era in grado di coprire i mancati introiti dei Comuni o quantomeno ha dovuto sottrarre risorse ad altri investimenti». G.P.
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