Il Tirreno

Livorno

Ferri chirurgici: è scontro

Daniela Boem e Massimo Ferrucci del Fials
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Daniela Boem e Massimo Ferrucci del Fials

Fials polemico sulle centrali di sterilizzazione, oggi assemblea

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 LIVORNO. «E' grave la inadempienza della direzione Asl per non avere applicato le vigenti norme, dopo tre anni dal suo insediamento». Il Fials, sindacato autonomo della sanità, interviene sulla vicenda delle centrali di sterilizzazione dei ferri chirurgici che, almeno stando a quanto è scritto nella relazione riservata "Make or buy servizio di sterilizzazione", inviata dala stessa Asl ai sindacati, non garantirebbero la completa igienizzazione delle attrezzature. «Il documento - dice Massimo Ferrucci, del Fials - indica chiaramente la volontà di esternalizzare il servizio. In molti si interrogano sulle ragioni di questa improvvisa accelerazione che hanno destato allarme ed alimentato varie ipotesi».  Secondo il segretario del Fials, che per oggi ha in programma l'assemblea degli iscritti per discutere i problemi dei lavoratori della sanità, le valutazioni contenute nella relazione sono «tutte tese a dimostrare la inattuabilità di gestire direttamente, da parte dell'Asl, la attività della sterilizzazione; in vari passaggi viene evidenziata l'impossibilità di adeguamento delle centrali di sterilizzazione dei 4 ospedali del territorio. Ma non si tratta di difficoltà insormontabili perché trattatasi di adeguamenti organizzativi e sostituzione di macchine».  Insomma Ferrucci fa notare che l'Asl potrebbe benissimo adeguare le strutture. «Tutte le situazioni descritte - prosegue il segretario Fials - derivano da gravi inadempimenti della direzione aziendale per cui, lo dice Asl, "l'azienda non riesce a garantire l'efficacia del processo di sterilizzazione"». Ferrucci fa poi una riflessione sui costi dell'intera operazione.  «Risulta incomprensibile - spiega - non accedere alla ipotesi della soluzione interna che prevedendo la centralizzazione determinerebbe un costo della gestione iniziale pari a 10.148 milioni di euro (unica Centrale a Livorno) e 9.647.896 (centrale Livorno e Piombino) in tale costo è compreso l'acquisto dei ferri chirurgici che rimarrebbero di proprietà della Asl 6; nell'altra ipotesi quella della esternalizzazione ci sarebbe una spesa complessiva di 4.452.928 all'anno con un servizio di noleggio dei ferri ad eccezione della attività protesica, osteosintesi e altre».  Secondo Ferrucci «la valutazione economica in ordine all'impatto economico della esternalizzazione è stata compiuta dalla Asl 6 basandosi, per il noleggio dei ferri per ogni intervento, sulle tariffe della Società Servizi Ospedalieri. Occorre ricordare come tale Società gestisce ad oggi la Centrale di Viareggio e pertanto non è annoverabile tra le autorità o i soggetti super partes ma tra quelli portatori di specifici concreti interessi».

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