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Livorno

Piscine di Collesalvetti, si tratta con il gruppo Cepa

Piscine di Collesalvetti, si tratta con il gruppo Cepa

Il dialogo competitivo avviato un anno fa (una sorta di gara aperta, senza limiti di tempo) sta andando avanti

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LIVORNO. È con il gruppo Cepa di Pontassieve che l’amministrazione colligiana guidata da Lorenzo Bacci sta trattando per riaprire le piscine di Collesalvetti. Il dialogo competitivo avviato un anno fa (una sorta di gara aperta, senza limiti di tempo) sta andando avanti e sul tavolo della commissione incaricata di passare al setaccio le operazioni c’è una bozza di proposta definitiva.

A riferirlo è stato Bacci che ieri pomeriggio, dopo il terremoto giudiziario che ha portato all’iscrizione di dieci persone nel registro degli indagati, ha aperto il consiglio comunale con una comunicazione sul caso-piscine. «Ho piena fiducia nella magistratura - ripete - appena gli atti saranno accessibili sarà mia cura tenere informato il consiglio».

È stato proprio il sindaco trentenne a correre in Procura subito dopo l’elezione, nell’estate del 2009. Ieri Bacci ha ripetuto che «la commissione di gara ha portato avanti tutte le verifiche necessarie sui requisiti di partecipazione, i contenuti della proposta progettuale e il piano economico finanziario. Nei vari incontri tra i commissari e i proponenti sono state concordate una serie di modifiche rispetto al progetto iniziale e ormai la proposta definitiva è stata individuata nei suoi elementi essenziali».

«Nell’ultima sessione - chiude - sono stati richiesti documenti integrativi». Se la trattativa andrà in porto, il consiglio sarà chiamato a votare una variante urbanistica, perché per tenere in piedi il piano finanziario è ipotizzato un aumento dell’area destinata ad attività commerciali. È chiaro che chi subentrerà dovrà accollarsi la fidejussione che sta strozzando il municipio.

In consiglio, dopo boom giudiziario e comunicazione di Bacci, non si muove una foglia. Né a destra né a sinistra. L’unico a intervenire è Emiliano Baggiani (gruppo misto), ma solo per ritirare l’interpellanza presentata poche ore prima. «Il sindaco è stato puntuale e trasparente - dice - ora speriamo che la magistratura risolva questa strana situazione, per usare un eufemismo. Dove sono finiti i soldi finanziati che mancano all’appello?».

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