Il Tirreno

Livorno

Maxi società per l'immondizia

L’assessore Mauro Grassi
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L’assessore Mauro Grassi

Il consiglio dà il via libera alla nascita della Newco Aamps entrerà nella realtà dell'Ato privatizzata al 40%

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 LIVORNO. Primo passo sofferto verso la costituzione della Newco, la società mista per la gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio dell'Ato costa, al voto ieri in consiglio comunale. L'amministrazione ha deliberato, come altri 88 comuni toscani hanno già fatto nelle ultime settimane, di intraprendere il percorso che porterà alla nascita di un soggetto interprovinciale per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.  Ma che caratteristiche avrà questa nuova società e soprattutto, cosa cambierà in concreto per i cittadini?. «Con la Newco - interviene l'assessore all'ambiente, Mauro Grassi - vedrà la luce una maxi società, comprensiva di 111 comuni, in un'area che da Aulla si estende fino a Piombino». Non si tratterà, assicura, di una vera e propria rivoluzione, ma di un percorso che andrà avanti seguendo un iter delicato e graduale.  «Ci sarà la realizzazione - continua - di una società per azioni interamente pubblica in cui dovranno confluire tutte le società locali. Anche la nostra Aamps, che è posseduta in toto dal Comune, contribuirà al primo aumento di capitale della costituenda Newco, entro il prossimo aprile».  A questo punto, dopo una prima fase di vita a capitale pubblico, sarà necessario andare a gara per individuare entro la fine del 2012 un partner privato. Si verrà così a creare una società mista, partecipata al 60% dal consorzio interprovinciale e al restante 40% dal soggetto imprenditoriale.  «Più di 100 comuni saranno ricondotti sotto un'unica gestione, in un'azienda che, giusto per avere il senso della misura, sarà dieci volte più rilevante di Aamps», dice Grassi.  A tutelare nell'immediato i cittadini e i 270 dipendenti di Aamps, sarebbe una speciale clausola della delibera. «La realizzazione di un'economia di scala - sostiene l'assessore - permetterà una maggiore efficienza del servizio con una riduzione dei costi della burocrazia, la possibilità di far fronte a importanti investimenti e sperimentazioni».  «Di certo - dice Grassi - a parità di servizi, ci sarà per i cittadini una riduzione delle tariffe e un miglioramento di tutto il ciclo che va dallo spazzamento al ritiro e riciclo dei rifiuti».  Quanto alla decisione sugli impianti (disacriche e inceneritori), «la decisione resta nell'ambito del piano interprovinciale» e «per me o si realizza la terza linea dell'inceneritore al Picchianti o si costruisce il maxi inceneritore». M.C.

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