Il sottufficiale malato di Sla non poteva muoversi in casa
I cittadini regalano un ascensore a Massimo
Lorenzo Corradi
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Lascensore donato a Massimo Cecconi 3 MINUTI DI LETTURA
COLLESALVETTI. Giornata di solidarietà ieri a Collesalvetti. Alla presenza del sindaco Lorenzo Bacci, è stato in inaugurato l'ascensore per Massimo Cecconi, l'ex sottoufficiale all'Accademia Navale di Livorno, colpito da Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che fino a ieri lo costringeva a stare forzatamente a letto da quasi un anno. A lui fu dedicato nel luglio scorso un quadrangolare di calcio intitolato appunto «Tutti insieme per Massimo», al quale parteciparono calciatori del passato come gli ex Pisa Ipsaro e Cavallo e l'ex Livorno Igor Protti finalizzata alla raccolta di fondi per l'acquisto della struttura. L'ascensore consentirà a Massimo di potersi muovere, tornando nella sua abitazione al primo piano. Un risultato ottenuto a partire da questa estate, grazie alla mobilitazione della cittadinanza colligiana a favore della famiglia ed al contributo dell'associazione «Amare Oltre- Progetto SLA» presieduta da Letizia Susini. La cerimonia si è svolta in via Tanna Alta, nell'abitazione di Cecconi e alla presenza, oltre che del sindaco che ha tagliato il nastro dell'ascensore, anche delle altre autorità cittadine: carabinieri, polizia municipale, pubblica assistenza, amici e parenti. Presente anche il Comandante dell'Accademia Navale di Livorno, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Il primo a parlare è stato Lorenzo Bacci, che si rivolge direttamente a Massimo: «Sono molto contento di essere oggi qui con te, assieme all'Ammiraglio ed ai tuoi amici, perché penso che la cosa più bella per noi e per te sia quella di essersi resi conto già da tempo che si può contare su una comunità come quella di Collesalvetti che per fortuna si basa ancora su relazioni umane, solidali e che nei momenti di necessità riesce a stringersi intorno, come si faceva tanti anni fa. Se si fa tutto questo per te è perché hai seminato dei semi che germogliano e continueranno a germogliare». Poi è stata la volta l'Ammiraglio Cavo Dragone: «Con Massimo ci conosciamo da un sacco di tempo. Tutto ciò è un sprone per lui a non mollare e ad avvicinarsi alla normalità. Sarebbe bello poter portare in Accademia Navale questi valori amicizia». Infine don Michele Esposto, diacono della diocesi di Livorno, che ogni settimana va a trovare a casa Massimo e che riserva un particolare encomio alla moglie Cristina: «È l'anima di questa situazione e che ha deciso di stare al suo posto». Assieme alla benedizione dell'ascensore, è stata consegnata a Massimo una stampa raffigurante le vele della nave militare «Amerigo Vespucci» realizzata in occasione dei centotrenta anni dell'Accademia Navale di Livorno dal maestro Franco Sumberaz, una targa ricordo del torneo calcistico "Tutti insieme per Massimo" dello scorso luglio assegnato dalla signora Susini ed infine la consegna di un assegno di diciottomila euro alla ditta Ceam che ha montato l'ascensore. Da ieri Massimo è un po' più libero.
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