Gioco
Presentato il nuovo calendario dei carabinieri
Questa mattina l’edizione 2012 è stata presentata dal comandante provinciale di Livorno, Saverio Nuzzi, nella sede di viale Fabbricotti
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Lo scorso anno ha raggiunto un milione e mezzo di copie. Il calendario dei carabinieri non è solo una raccolta di mesi e giorni. E’ il simbolo di una cultura radicata nel territorio e di valori condivisi che sono parte integrante della storia d’Italia. Ed è anche un vero cult da collezione. Questa mattina l’edizione 2012 è stata presentata dal comandante provinciale di Livorno, colonnello Saverio Nuzzi, nella sede di viale Fabbricotti, insieme al colonnello Francesco Zati, comandante del Reparto operativo.
Il calendario, impreziosito dalle immagini del maestro disegnatore Luciano Iacus, illustra il cinquantennio che va dal 1864 al 1914. Anni intensi, ricchi di avvenimenti. Tra questi, uno dei più importanti illustrati nel calendario è l’arresto di Giuseppe Garibaldi da parte dei militari dell’Arma: nell’immagine un gruppo di militari ferma l’eroe dei due mondi e un carabiniere viene colto da un momento di emozione di fronte al generale-condottiero.
Suggestiva e significativa anche la prima illustrazione, in cui è possibile ammirare le quattro figure di riferimento dei cittadini: accanto al sindaco, al sacerdote e al farmacista, c’è anche il maresciallo dei carabinieri, che è la figura che garantisce la sicurezza, il soccorso e la protezione. “L’Arma dei carabinieri rappresenta un insieme di simboli - ha detto il comandante Nuzzi – che non sono soli nostri e soprattutto non sono concetti astratti, ma appartengono alla comunità: sono patrimonio di tutti ”.
Il calendario, impreziosito dalle immagini del maestro disegnatore Luciano Iacus, illustra il cinquantennio che va dal 1864 al 1914. Anni intensi, ricchi di avvenimenti. Tra questi, uno dei più importanti illustrati nel calendario è l’arresto di Giuseppe Garibaldi da parte dei militari dell’Arma: nell’immagine un gruppo di militari ferma l’eroe dei due mondi e un carabiniere viene colto da un momento di emozione di fronte al generale-condottiero.
Suggestiva e significativa anche la prima illustrazione, in cui è possibile ammirare le quattro figure di riferimento dei cittadini: accanto al sindaco, al sacerdote e al farmacista, c’è anche il maresciallo dei carabinieri, che è la figura che garantisce la sicurezza, il soccorso e la protezione. “L’Arma dei carabinieri rappresenta un insieme di simboli - ha detto il comandante Nuzzi – che non sono soli nostri e soprattutto non sono concetti astratti, ma appartengono alla comunità: sono patrimonio di tutti ”.
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