Gioco
Il parroco della Rosa
Padre Nike: «La vita va vissuta Magri ha fallito»
Matteo Baccellini
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LIVORNO. La morte ha più facce. Quella coraggiosa e commovente di Anna Lisa, sposa malgrado una terribile malattia, un mese e mezzo prima della sua fine. E quella, ugualmente da rispettare, di un uomo come Lucio Magri, fondatore del Manifesto, che ha scelto di farla finita in Svizzera con un suicidio assistito. Troppo forte per lui il dolore per la perdita della moglie. «Di fronte a una scelta del genere mi sento di dire che quell'uomo è stato un fallito - dice padre Maurizio De Sanctis, parroco della Rosa, per tutti padre Nike - lo definisco solo come un atto di vigliaccheria. Un uomo coraggioso accetterebbe le difficoltà, la vita va vissuta. Ha sempre la meglio su ogni cosa». Del tutto diversa l'idea di un uomo di Chiesa sulla scelta di Anna Lisa. Raggiante il giorno delle nozze nella cappella dell'ospedale di Livorno. «Conviveva con un grande dolore - spiega padre Nike - e nonostante questo ha scelto di sposare l'uomo che amava. Queste sono belle storie, il simbolo del coraggio e della vita che va sempre vissuta a pieno. E non lo dico solo perché sono un prete. Il dolore è il senso della vita. Avete mai visto negli ospedali quanto si attacchino alla vita le persone ammalate?».
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