Gioco
Chiesta l'archiviazione per l'inchiesta giudiziaria sulla Vasca di Colmata
◗
Lelicottero dei carabinieri sulla Vasca di Colmata 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Chiesta l'archiviazione per le posizioni di 27 indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla Vasca di Colmata. È l'ultimo atto, richiesto dalla Procura, dell'annosa indagine su un'area di 300 mila metri quadri vicino alla Darsena Toscana, detta appunto Vasca di colmata, dove sono stati sversati i fanghi dei dragaggi. Nell'inchiesta, chiusa nel 2010, furono coinvolti commissari e presidenti delle Autorità portuali di Livorno, La Spezia e Carrara, funzionari dell'Authority livornese, dirigenti dell'Arpat e imprenditori. Il punto focale emerso dagli accertamenti della Procura è che i fanghi sversati non devono essere considerati rifiuti, come era emerso nelle fasi iniziali dell'indagine. I reati contestati, di natura ambientale, sono due: da un lato la realizzazione e gestione di una discarica non autorizzata, dall'altro il vero e proprio delitto cioè il traffico illecito di rifiuti. Accuse comunque decadute. Secondo l'accusa, lo sversamento dei fanghi aveva portato anche un profitto economico per il mancato trattamento dei rifiuti speciali (fino a 369 milioni di euro). Nella vasca sono finiti fanghi, sedimenti e materiale di risulta di attività di demolizione e costruzione già dal 2001. In particolare, nel periodo dell'inchiesta (2006-2009) finirono nell'area 455 mila metri cubi di materiali. Come spiegano dalla Procura, sono due i motivi principali che hanno spinto gli inquirenti a chiedere l'archiviazione: da una parte l'esito di una prima verifica dell'Arpat sul campione di fanghi, che aveva rilevato indici di pericolosità, non è stata confermata dai successivi accertamenti; dall'altra la normativa in materia è in continuo divenire ed è molto complicato orientarsi. L'area in questione era stata sequestrata dal Noe dei carabinieri a inizio dicembre 2008, ma il tribunale di Livorno aveva revocato il provvedimento nel gennaio del 2009.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
