Gioco
Testata al baby arbitro, mister nei guai
Federico Lazzotti
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AGGRESSIONE. Durante il match tra Bibbona e Carli Salviano (foto darchivio) Il direttore di gara minacciato anche dai giocatori. «Ora vado a scuola scortatato»
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LIVORNO. «Gli ho detto di allontarsi, lui si è alzato dalla panchina e mi è venuto incontro. Mi ha detto: "Testa di c... caa fai? Mi butti fuori?" E mi ha dato una testata in faccia. Io sono crollato a terra. Ero intontito. Ma la cosa che più mi ha dato fastidio sono stati gli insulti e le minacce dei giocatori. Mi hanno detto che me la faranno pagare. Ecco perché da lunedì vado a scuola scortato». L'aggressione va in scena sabato pomeriggio intorno al decimo del secondo tempo durante la partita valida per il campionato Juniores provinciali tra Bibbona La California calcio e Carli Salviano finita poi 2-1 in favore dei padroni di casa. Prima la testata del tecnico, poi le minacce di alcuni giocatori a fine gara che hanno costretto i genitori a scortare il figlio a scuola. «Ti ammazzo - gli avrebebro detto - veniamo a prenderti in classe». L'arbitro picchiato è stato medicato e dimesso dal pronto soccorso di Livorno con una decina di giorni di prognosi, mentre nei confronti dell'allenatore del Carli Salviano, 40 anni, pende ora una denuncia con l'accusa di lesioni presentata ieri alla stazione dei carabinieri. La società, invece, al termine di una riunione convocata d'urgenza ha comunicato l'esonero del tecnico che in settimana sarà sostituito. «Certi episodi fanno male allo sport - spiega il presidente del Carli Vincenzo Maruccia - Mi dispiace per l'arbitro a cui va tutta la mia solidarietà. Ora spero che ai ragazzi serva da lezione». Del campionato Juniores provinciale (riservato a giocatori dai 17 ai 20 anni), nell'ultimo weekend, era in programma la nona giornata di andata. La direzione di gara di Bibbona-Carli è affidata a un fischietto livornese di 17 anni, studente dell'Iti, che fino a sabato scorso aveva arbitrato una cinquantina di partite da quando ha ultimato il corso organizzato dall'Aia provinciale nel febbraio scorso. Nel primo tempo - racconta chi l'ha vista - la partita scorre via sui binari della correttezza. Il direttore di gara fino all'intervallo tira fuori un paio di cartellini gialli per altrettante scorrettezze ma sembrava ancora in grado di tenere il match sui binari della correttezza. «All'inizio della ripresa - si legge nella denuncia dal diciassettenne - ho ripreso la panchina del Carli Salviano perché continuavano a protestare». Alla prossima vai fuori, avrebbe detto l'arbitro all'allenatore. L'azione successiva però c'è una decisione del direttore di gara che avrebbe mandato su tutte le furie il tecnico ospite. «Ha cominciato a urlare e sbraitare. Si è alzato dalla panchina e gli gridava contro - racconta il padre che era in tribuna- Mio figlio ha aspettato che finisse l'azione, poi gli ho detto di andare fuori». È dopo questa frase che il mister avrebbe perso il controllo scagliandosi addosso al diciassettenne prima insultandolo e infine colpendolo con una testata in faccia che lo ha fatto crollare a terra. Dopo questo episodio in campo sarebbe scoppiato il parapiglia. «Un giocatore del Carli - racconta l'arbitro ai carabinieri - mi ha preso per il collo per tirarmi su e mi ha minacciato». Sono serviti diversi minuti per riportare la calma in campo e sugli spalti. Nella restante mezzora di gioco la partita si è innorvosita: due i giocatori espulsi e dopo il triplice fischio sono scattate le minacce. «Alcuni giocatori - si legge nella denuncia - mi hanno avvicinato dicendomi che me l'avrebbero fatta pagare. Che sapevano dove abito e soprattutto dove vado a scuola». È per questo che il diciassettenne da ieri va a scuola accompagnato dai genitori. «Lo porto prima del suono della campanella e lo vado a riprendere all'uscita», conferma il padre. Ieri pomeriggio il ragazzo ha presentato una denuncia e l'apertura del fascicolo da parte dei carabinieri nei confronti del tecnico con l'accusa di lesioni. Mentre per domani dovrebbero arrivare le decisoni del giudice sportivo. «Mio figlio ha detto che vuole continuare, certo è una storia che gli ha lasciato sicuramente un segno».
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