Il Tirreno

Livorno

Il ricordo del presidente dell’Automobile club Franco Pardini

Morto l'avvocato D'Urso

Morto l'avvocato D'Urso

Aveva 88 anni ed era figura stimata in città

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 LIVORNO. È morto all'età di 88 anni Lorenzo D'Urso, uno degli avvocati più conosciuti e stimati del Foro di Livorno. Cassazionista sin dal 1961, decano del foro cittadino nonché per anni membro del consiglio dell'ordine di cui è stato anche presidente (stessa carica ricoperta nelle sezioni della commissione tributaria e della commissione per gli esami di accesso alla professione forense) il giurista livornese lascia un vuoto negli ambienti giudiziari ma anche in altri settori della vita cittadina.  In oltre 60 anni di attività, riconosciute qualità umane e professionali hanno consentito a D'Urso e al suo studio legale di affermarsi su scala nazionale. Rimangono celebri gli interventi in casi spinosi quali la rivolta dei detenuti nel carcere di Porto Azzurro, le trattative condotte con i sequestratori durante la famigerata rapina alla gioielleria di Vicarello, importanti processi di contrabbando e clamorosi delitti di omicidi. Da non dimenticare, inoltre, la notevole eco avuta dalla causa a favore del lavoratori del quotidiano "Il Tirreno" grazie al termine della quale si riconobbe, per la prima volta, il diritto all'indennità per il riposo settimanale non goduto.  Lo studio D'Urso si è occupato anche di diritto sportivo, curando la difesa del Livorno Calcio davanti agli organi di giustizia. Dell'avvocato livornese, infine, non si dimenticano le grandi passioni per il tennis e per il basket, e il rapporto a doppio filo che lo riconduce al mondo dei motori e di conseguenza all'automobilismo sportivo.  «Il ricordo personale è quello di un uomo di altissima professionalità, con il quale ho avuto la fortuna di condividere un lungo cammino all'interno dell'Automobile Club Livorno - spiega il professor Franco Pardini, attuale presidente dell'ente - Un rapporto bello, una visione d'intenti comune in momenti spesso cruciali e importanti per la vita dell'Ac». Pardini ricorda l'impegno speso assieme all'amico per la promozione d'iniziative volte all sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. «E non solo - prosegue il presidente dell'Ac - Assieme abbiamo dato il via alla nascita di quella che originariamente era Banca Costa Etrusca, nel cui consiglio d'amministrazione D'Urso è rimasto per ben 5 anni».  A riconferma dello stretto rapporto tra l'avvocato e l'Ac Livorno, vi sono gli oltre 30 anni di attività nel consiglio direttivo culminati con l'estesa parentesi di 8 anni (dal 1997 sino al 2005) al timone della presidenza.  Data la vincinanza, l'intero staff dell'Automobile club Livorno si stringe attorno alla famiglia alla quale rivolge le più sentite condoglianze.

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di Redazione web