Gioco
Presi gli scippatori delle anziane "Ci spiace, siamo senza lavoro"
Sono accusati di essere gli autori dei colpi messi a segno negli ultimi 10 giorni. I carabinieri hanno arrestato uno dei due e denunciato il complice
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"Siamo noi gli scippatori e ci dispiace, ma rubiamo perchè siamo senza lavoro". Queste le dichiarazioni di due livornesi fermati per i furti ai danni di anziane. Uno è stato arrestato e l'altro denunciato.
Sarebbero dunque loro gli scippatori che terrorizzavano le donne. I carabinieri hanno individuato i due tra una serie di sospettati. La svolta c'è stata sabato pomeriggio alle 14 quando i vigilanti dell'Ipercoop hanno segnalato un uomo sospetto nel pian terreno dello stabile vicino ai giochi dei bambini. Sul posto è andata una pattuglia del Nucleo radiomobile che, in un angolo, ha trovato un uomo che scardinava un gioco con un grosso cacciavite.
Era un livornese di 40 anni: perquisito, aveva addosso il cellulare di un amico, proprietario di uno Scarabeo bianco. Entrambi erano tra gli scippatori sospettati. Dopo una ricerca, nella zona del centro commerciale i carabinieri hanno trovato lo scooter in sosta un po' defilato. Il motorino aveva una targa di cartone con i dati di un altro scooter di una terza persona, suo conoscente, estraneo ai fatti.
A quel punto sono scattate le perquisizioni a casa del quarantenne e del padrone del motorino, anche lui livornese di 40 anni, ad Ardenza. Nelle abitazioni in tutto c'erano 7 cellulari, di cui due di viitime di scippi fatti martedì e giovedì scorso. Secondo gli investigatori, oltre ai due, potrebbe essere coinvolta anche una terza persona.
L'uomo fermato all'Ipercoop è stato arrestato per il furto aggravato dei soldi nelle macchinette nel supermercato. Tutti e due invece sono stati denunciati per i due scippi i martedì e giovedì scorso. I due sono celibi, hanno piccoli episodi alle spalle di furti e droga ed entrambi, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, hanno detto di essere dispiaciuti ma di aver rubato per necessità. I carabinieri non hanno reso noti i nomi per esigenze di indagine.
Sarebbero dunque loro gli scippatori che terrorizzavano le donne. I carabinieri hanno individuato i due tra una serie di sospettati. La svolta c'è stata sabato pomeriggio alle 14 quando i vigilanti dell'Ipercoop hanno segnalato un uomo sospetto nel pian terreno dello stabile vicino ai giochi dei bambini. Sul posto è andata una pattuglia del Nucleo radiomobile che, in un angolo, ha trovato un uomo che scardinava un gioco con un grosso cacciavite.
Era un livornese di 40 anni: perquisito, aveva addosso il cellulare di un amico, proprietario di uno Scarabeo bianco. Entrambi erano tra gli scippatori sospettati. Dopo una ricerca, nella zona del centro commerciale i carabinieri hanno trovato lo scooter in sosta un po' defilato. Il motorino aveva una targa di cartone con i dati di un altro scooter di una terza persona, suo conoscente, estraneo ai fatti.
A quel punto sono scattate le perquisizioni a casa del quarantenne e del padrone del motorino, anche lui livornese di 40 anni, ad Ardenza. Nelle abitazioni in tutto c'erano 7 cellulari, di cui due di viitime di scippi fatti martedì e giovedì scorso. Secondo gli investigatori, oltre ai due, potrebbe essere coinvolta anche una terza persona.
L'uomo fermato all'Ipercoop è stato arrestato per il furto aggravato dei soldi nelle macchinette nel supermercato. Tutti e due invece sono stati denunciati per i due scippi i martedì e giovedì scorso. I due sono celibi, hanno piccoli episodi alle spalle di furti e droga ed entrambi, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, hanno detto di essere dispiaciuti ma di aver rubato per necessità. I carabinieri non hanno reso noti i nomi per esigenze di indagine.
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