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Dagli ex Fi appello ai vertici regionali: «Basta caos nel Pdl»
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LIVORNO. «Siamo nati come movimento liberale e moderato, non siamo avvezzi a prepotenze e aggressioni, specie se provengono dall'interno del nostro partito». Così la «componente forzista» del Pdl livornese ha indetto per oggi a mezzogiorno una conferenza stampa nella sede di piazza Grande. Un incontro che si preannuncia già piccante, perché arriva dopo una settimana di fuoco per il centrodestra, lacerato più che mai dalle guerre interne scattate in vista del congresso. Guerre che nascono da vecchi rancori e antipatie (basta pensare all'ormai storica divisione tra Bruno Tamburini e Marcella Amadio, in Comune), da contrasti sul campo (come le discussioni all'interno di palazzo Granducale tra la capogruppo Costanza Vaccaro e l'area del consigliere Benito Gragnoli), correnti che si sono unite nel partito di Berlusconi ma che in realtà hanno continuato a scorrere da sole, come fiumi sotterranei. In altre parole: ex iscritti di Forza Italia ed ex di Alleanza nazionale. Gli ex An, non è un segreto, salvo colpi di scena appoggeranno la candidatura a coordinatore provinciale dell'uomo di Matteoli, il cecinese Paolo Barabino. Lo farà anche la capogruppo in Comune, Marcella Amadio, che non è certo una filo Matteoli, ma può contare su un bel numero di tessere. Scenario che pochi giorni fa ha scatenato, sulle colonne del Tirreno, la reazione del forzista e capogruppo a Piombino, Federico Pazzaglia: «Questa parte di An ha portato nel Pdl solo le sue faide interne: devono essere premiate le persone che lavorano non per dividere, ma per unire». Risultato: oggi i forzisti faranno un appello ai vertici regionali del partito perché intervenga e metta ordine nel «caos del centrodestra livornese». «L'inasprimento dei diverbi dovuti a singoli ed egoistici personalismi nel PdL in vista dei congressi - si legge nella convocazione della conferenza stampa inviata dalla consigliera provinciale, Roberta Naldini - ha messo in grande rilievo le divisioni dei gruppi consiliari sia in Comune che in Provincia. Le divaricazioni nelle votazioni ne sono la prova». E ancora: «Un gruppo di donne e uomini del partito (forzisti, come si legge nella nota) ha preso il coraggio a due mani e ha deciso di mettere un punto fermo, grosso come una casa, a questa situazione». All'incontro dovrebbero prendere parte, oltre a Naldini, Pazzaglia e Sironi di Piombino, Palmerini e Landi. Curiosità: non ci sarà l'ex coordinatore provinciale di Forza Italia, Maurizio Zingoni. «Non ne sapevo nulla - ha detto ieri sera dall'altra parte della cornetta - e poi sarò in consiglio provinciale...». Timore di soffiare ancora sul fuoco? J.G.
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