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Mannocci: tutte le imprese siano coinvolte
Agelp, i portuali disposti a cedere la propria quota
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LIVORNO. La Compagnia portuale annuncia che la disponibilità a cedere la propria quota (25%) in Agelp, l'agenzia che gestisce il lavoro temporaneo in porto. E' un passo indietro che la Compagnia era intenzionata a compiere già sei anni fa ma poi l'invito cadde nel vuoto. Adesso torna alla carica perché - afferma il consigliere Vladimiro Mannocci - «non tutte le imprese hanno scelto di far parte dell'azionariato di Agelp», una scelta che potrebbe nascondere «anche la volontà di avere le mani libere per utilizzare soggetti spuri per integrare la manodopera in porto». Figurano nella proprietà di Agelp la Cilp, la Tdt, la Compagnia portuale, la Ltm, il Tco, Intercontainers, Sea Trag, Mediterranea Trasporti e Taf mentre invece sono rimasti alla finestra Sintermar, Unicoop Impresa, Unicoop Servizi, Scotto di Giorgio Neri, Bartoli, Tozzi, Reefer Terminal e Sealive. A giudizio di Mannocci, è con «il raggiungimento della più ampia partecipazione di imprese e terminalisti portuali in Agelp» che si può concretamente creare «quella "comunità portuale" che tutti auspicano». La disponibilità a cedere le quote non va vista come un disimpegno in quanto «Cilp manterrà le proprie quote», invece - afferma - consentirà «un clima più collaborativo fra imprese». E aggiunge: «Per legge, tutti dovremmo utiliz- zare i lavoratori di Agelp. Invece l'effetto della crisi e un forte allentamento delle regole in porto penalizzano la funzione di questo importante strumento e dei suoi lavoratori che sono altamente professionalizzati e polivalenti».
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