Sicurezza
Urla e spintoni tra vigili e abusivi
Lara Loreti
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Inseguito e preso un irregolare, ma i senegalesi circondano le forze dell'ordine
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LIVORNO. I vigili al mercato arrivano in borghese e in divisa. Controllano un senegalese con un borsone. Che scappa via. Fuggi fuggi tra i banchi. Da un lato ci sono gli abusivi, che cercano di disperdersi, dall'altro gli agenti, che li inseguono. Scoppia il caos, a cui prendono parte anche alcuni ambulanti livornesi. Chi si schiera con gli uni, chi con gli altri. I senegalesi inveiscono contro i vigili, che alla fine riescono a fermare un giovane africano clandestino. E lo portano via, al Comando. Mattinata ad alta tensione ieri al mercato centrale. Tensione che è proseguita poi davanti al Comune, dove decine di africani, guidati dal rappresentante Diopp Mbaye hanno aspettato che il ragazzo, 25 anni circa, uscisse dal palazzo civico, dopo i controlli. Tutto inizia verso le 10.30. Alcuni agenti in borghese, come avviene quotidianamente, girano per il mercato per un servizio mirato al contrasto dell'abusivismo commerciale e quindi della vendita di merce contraffatta e senza marchio Ce. In supporto, c'è una pattuglia con auto di servizio e vigili in divisa. A un tratto, secondo la ricostruzione emersa dalle testimonianze, i vigili vedono un ragazzo senegalese con un borsone. Lo fermano per un controllo, ma questi scappa via. Seguono attimi di tensione: anche altri senegalesi infatti intuiscono che quelle persone in borghese in realtà sono agenti. E così scatta la fuga anche per un altro ragazzo. Questi viene rincorso dai vigili, che alla fine, dopo un inseguimento tra i banchi, lo fermano. Il servizio anti abusivismo scatena l'ira dei connazionali del giovane acciuffato i quali cominciano a gridare contro i vigili. Alla ressa partecipano anche commercianti livornesi. Ognuno dice la sua, alla fine prevale la solidarietà verso i vigili. «Nessuno ci ha messo le mani addosso - dicono gli agenti - ma la tensione è alta, il clima è sempre più rovente». I senegalesi regolari in città sono 523, un numero che sale a 1239 se si considera tutta la provincia. Ma se a questi si aggiungono i clandestini, il numero sale di molto: si parla di almeno il 15 per cento in più. Dati che sono in aumento, come conferma lo stesso sindaco Alessandro Cosimi. Basti dire che ogni mattina - esattamente come ieri - al mercato, nell'angolo tra via del Cardinale e via Buontalenti, ci sono in tutto una cinquantina di giovani senegalesi.
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