Lutto
GLI IMMIGRATI
Diop: «C'è la caccia al nero»
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LIVORNO. «È iniziata una sorta di "caccia al nero" che rischia di scatenare la rabbia della comunità senegalese». A parlare è Diop Mbaye, figura di spicco tra i suoi connazionali, che ieri mattina si trovava davanti al municipio assieme a una trentina di immigrati per cercare di avere informazioni sul giovane portato via dalla municipale per l'identificazione. «Ultimamente i vigili in borghese fermano tutti i senegalesi che hanno un borsa in mano, senza sapere cosa ci sia dentro: magari si tratta solo di biancheria da portare in lavanderia - spiega il capo della comunità senegalese - Capisco che debbano fare il loro lavoro, ma non possono prescindere dal rispetto della dignità della persona. Se questo non avviene, si rischia di aggravare la convivenza e di dare avvio ad una lotta colpo su colpo tra forze dell'ordine e senegalesi». Su quanto avvenuto al mercatino interviene anche la politica locale: «È imprescindibile consentire uno sbocco agli ambulanti stranieri che vogliono lavorare in maniera regolare, realizzando quel mercato etnico più volte richiesto - si legge in un comunicato di Andrea Romano (Idv) - L'amministrazione comunale deve agire su due fronti: un efficace contrasto alla filiera del commercio illegale e una soluzione alternativa, individuando un'area dove poter creare un mercato etnico, sull'esempio di ciò che è stato realizzato in molte altre città». G. P.
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