Gioco
Successo per il convegno provinciale Auser-Filo DArgento
«Anziani sempre più attivi vogliono dare il loro contributo»
Martina Corirossi
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LIVORNO. Sono passati 20 anni dalla nascita di Auser Livorno e Bassa Val di Cecina e 20 anni sono trascorsi dalla 266, la legge quadro sul volontariato. Un compleanno da festeggiare al meglio, ma anche un'occasione per riflettere sul ruolo del volontariato. Mondo delle associazioni e istituzioni si sono riuniti ieri mattina nella sala conferenze della Provincia per discutere queste tematiche all'interno del convegno promosso da Auser - Filo d'Argento, "Il volontariato nella società che cambia". «Sono felice di dare il benvenuto a tanta bella gioventù - ha esordito ironicamente il presidente Kutufà - negli anziani sono serbate ancora grandi risorse ed energie». E non a caso, se il 2011 è stato l'anno europeo del volontariato, il 2012 sarà l'anno dell'invecchiamento attivo. «È giunto il momento di riflettere su cosa siamo diventati e su come progettare il futuro della nostra associazione - interviene Fiorella Cateni, presidente Auser territoriale -. La durata della vita media aumenta e gli anziani non chiedono solo un aiuto: vogliono dare un contributo alla comunità». Parole di elogio per l'attività di Auser anche da Gabriele Cantù, assessore comunale al sociale: «La città deve ringraziarvi per la vostra azione insostituibile». Non sono mancati interventi provocatori e riflessioni su luoghi comuni e temi spinosi. «Il volontariato non sostituisce le istituzioni, non "ruba" posti di lavoro ma fa emergere problematiche a cui le istituzioni daranno risposta», precisa Cateni. E infine uno sguardo critico alle contraddizioni del mondo delle associazioni. «Stiamo andando incontro ad una frammentazione pericolosa - sottolinea il sociologo Andrea Salvini - è necessario recuperare una forma di solidarietà interna all'associazionismo e chiedersi se la forma organizzativa è adeguata».
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