Gioco
Sforbiciata alle siepi e tanti consensi: lungomare più bello
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Siepe tagliata: il lungomare da Ardenza a Antignano la Rotonda (si vede lo chalet) e la zona dellAccademia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un taglio netto. Dalla Bellana all'Accademia, dalla Rotonda d'Ardenza fino ad Antignano. Il Comune va avanti con la maxipotatura delle piante di pitosforo, (in qualche caso anche tamerici e oleandri), avviata la primavera e ripresa con vigore nei giorni scorsi, che ostruivano la vista sul mare ma che soprattutto offrivano riparo a sporcizia e animali. Molte, nei mesi scorsi, le segnalazioni dei cittadini che denunciavano sporcizia e presenza di ratti nelle aiuole di Antignano e Ardenza. La Rotonda, in particolare, da "gioiello" si è trasformata nel tempo in una piccola foresta abbandonata (anche per il mancato recupero dello chalet). Le operazioni proseguono anche lungo quest'area verde, sebbene per ora abbiano interessato solo il lato-strada. Il lungomare ha assunto una fisionomia che non si vedeva da anni. E i livornesi, che ne pensano? Il giudizio in complesso è molto positivo, ma non mancano eccezioni. «Ne stavamo parlando proprio ora - raccontano Paolo e Lucia, mentre passeggiano sul mare - Hanno fatto un ottimo lavoro. Il taglio delle piante dà un senso di ariosità». «La sforbiciata ci voleva proprio - dice Fabrizio - La quantità di sporcizia che si accumulava dietro le siepi era impressionante. Adesso i livornesi hanno l'obbligo morale di mantenere pulite le aree verdi». Dello stesso avviso Giampaolo: «Anche dalla strada, finalmente, si gode questo splendido percorso sul mare. Il taglio è stato forse un po' troppo vistoso, ma non possiamo certo lamentarci». Roberto, Giampiero e Dino accendono la discussione: potatura giusta o esagerata? «Quello che accadeva dentro le aiuole non si può descrivere - racconta il primo - Era necessario rendere visibile quelle zone. Ora potrebbero mettere tavolini e panchine, come hanno fatto in altre pinete». Giampiero ha un'opinione diversa: «Il taglio nelle intenzioni è positivo, ma è troppo drastico. Avrebbero potuto lasciare le siepi ad altezza uomo, così da fornire un riparo da vento e polvere. Chissà che in questo modo il libeccio non porti problemi fin sulla strada». Dino scherza: «Prima ti potevi sedere sulla panchina e goderti il panorama con le spalle coperte. Ora quando c'è la tramontana te la prendi tutta sulla schiena!». Alla fine, i tre amici trovano un compromesso, pensando alle precedenti condizioni del lungomare: «A mali estremi va bene un rimedio altrettanto estremo». Franca si augura che la potatura alla Rotonda sia solo il primo passo verso una completa riqualificazione dell'area: «La pineta era diventata impraticabile, tra cattivi odori e brutte frequentazioni. Vorrei un maggior controllo nella zona. E magari un restauro dello chalet abbandonato». G.C.
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