Il Tirreno

Livorno

Massoneria, nasce a Livorno la prima loggia giovanile francese

Andrea Morini
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Andrea Morini

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Nasce la prima loggia giovanile di "Opera", la massoneria francese della "Grande Loge Traditionnelle et Symbolique". Accade a Livorno dove la massoneria ha una lunga tradizione e dove Opera già dal 2006 ha aperto una delle logge italiane (in tutto una decina). Gli associati della loggia dei giovani, che sarà attiva dall'inizio del 2012, hanno dai 24 fino a poco più di 30 anni, che hanno già un coordinatore e che però assicurano che avranno sempre bisogno della guida dei maestri più "anziani".

«Ma è un gruppo che sarà destinato a diventare una nuova loggia, autonoma» spiega Andrea Morini, uno dei tre consiglieri federali italiani con delega per il centro Italia di Opera, che in Francia è la terza organizzazione massonica per affiliati (circa 4500). Le novità per la massoneria di tradizione francese in Italia, vocata, spiegano, alla trasparenza e comunicatività, sono anche altre: per la prima volta in Italia, infatti, Opera aprirà a Livorno una loggia di rito francese (e non scozzese, che è invece il rito seguito dalla maggioranza delle famiglie massoniche), mentre avvierà la sua attività una prima loggia a Roma.

Tanto stretto vuole essere il rapporto con la società, aggiunge Morini, che Opera, che durante l'estate scorsa aprì anche il suo tempio al pubblico, proporrà da gennaio una serie di incontri, aperti a tutti, su temi politici, economici, sociali, filosofici. «Una serie di riflessioni sulla società contemporanea - aggiunge Morini - per realizzare degli spazi di discussione con uno sguardo cosmopolita. L'obiettivo è cercare di realizzare una relazione più stretta tra logge massoniche e società. In Francia, per esempio, istituzioni pubbliche e logge collaborano senza problemi e con trasparenza tutti i giorni».

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