Il Tirreno

Livorno

Crociere, il gigante Msc raddoppia

Sopra: Luca Valentini (area manager di Msc Crociere). A sinistra: il terminal crociere
◗
Sopra: Luca Valentini (area manager di Msc Crociere). A sinistra: il terminal crociere

«Puntiamo forte su Livorno, se la città collabora cresceremo ancora»

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Per una Zim che lascia, ecco una Msc Crociere che raddoppia: il gigante delle love boat ha quest'anno toccato con le proprie navi il nostro porto 23 volte portando 62mila vacanzieri, per il prossimo anno annuncia 35 scali mettendo in preventivo 140mila passeggeri. Con un incremento secco del 125% in un sol colpo.  L'annuncio arriva da Luca Valentini, che della compagnia croceristica è l'area manager Nord Ovest. Ma l'incremento quantitativo è solo un aspetto: «La nostra presenza a Livorno farà un salto di qualità con l'utilizzo della Msc Orchestra da 3mila passeggeri».  Viene confermata la scelta di fare di Livorno qualcosa di più di una tappa lungo il percorso: è il punto di partenza della crociera, e questo di per sé comporta una ricaduta maggiore sul territorio, e la nave utilizzata è l'ex ammiraglia della flotta, cioè una nave di classe (e dimensione) maggiore rispetto alla Msc Sinfonia (2.200 turisti) in servizio quest'anno.  La Msc Orchestra - un gigante del mare con quasi 1.300 cabine, casinò e un teatro da 1.240 posti - partirà dalle nostre banchine per un tour di 8 giorni ogni weekend verso Francia, Spagna e Tunisia con tappe a Villefranche, Valencia, Ibiza e Tunisi.  Nel novembre del prossimo anno le banchine del nostro porto vedranno anche la nave di rango ancor più alto: è la Msc Fantasia da 4mila passeggeri. Già in agenda il "maiden call", la cerimonia che contrassegna la prima volta in cui una nave fa tappa in un porto.  Quello delle crociere - rincarano dal quartier generale della società - è un settore che cresce anche in questi anni di crisi economica: si stima che a livello mondiale gli attuali 17 milioni di viaggiatori possano diventare 25 nel 2015 e 30 nel 2020, nel nostro Paese dal 2000 a oggi il flusso dei passeggeri si è moltiplicato per cinque e l'Italia è insieme alla Grecia la destinazione più ambita in Europa. Dentro quest'incremento generale spiccano i dati di Msc: dal 2003 a oggi ha decuplicato i croceristi.  Non è un segreto però che il settore love boat soffra nel nostro porto di una cronica mancanza di banchine: le navi finiscono per appoggiarsi all'Alto Fondale, talvolta pure in Darsena Toscana. Inutile dire che le banchine sono una risorsa scarsa e gli operatori del settore passeggeri come quelli del settore merci litigano per evitare di cedere il passo ad altri.  «Queste diatribe non ci riguardano, - dice Valentini - è importante che il turismo croceristico trovi una città disposta ad accoglierlo: significa comprendere le esigenze dei passeggeri e degli operatori che li fanno viaggiare. Un clima di collaborazione consente a tutti di lavorare nel miglior modo e di far sviluppare anche un rapporto che giova ai territori. Abbiamo fatto bene a puntare cinque anni fa su Livorno e crediamo abbia fatto bene anche a Livorno: per noi questo è un salto di qualità, in futuro potremo crescere ancora».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web