Attenzione
Superstrada strozzata da 4 anni
Mauro Zucchelli
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Superstrada, la corsia bloccata In tilt per la maxi-buca poco dopo l'inaugurazione. La Provincia: via ai lavori entro l'estate
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LIVORNO. La superstrada Firenze-porto l'avevano messa come un regalo per i livornesi sotto l'albero di Natale nel 2003. L'avevamo dovuta aspettare per più di un quindicennio. Ma è durata poco più di niente. E dal marzo 2008 in mezzo a una corsia c'è una buca kolossal: mezza carreggiata è off limits. Non da ieri ma da quasi 4 anni: una via crucis lunga milletrecento giorni. Il guaio è soprattutto per l'estate: il viavai dei bagnanti livornesi diretti alle spiagge di Tirrenia sono costretti a incrociarsi con Tir e container che fanno la spola con le banchine. Pure la prossima estate finirà così. Ma adesso - finalmente - qualcosa si sta muovendo: giusto in questi giorni l'assessore provinciale ai lavori pubblici Catalina Schezzini presenterà insieme all'ingegner Luca Della Santina il progetto definitivo per far riaprire il cantiere, abbandonato da talmente tanto tempo che perfino fra le pietre sono cresciuti alti quanto un ragazzino. Il cedimento. Il nastro d'asfalto, lo sa bene qualunque livornese si sia trovato a passare da queste parti negli ultimi anni, ha ceduto all'altezza di Toscopetrol e Depositi Costieri del Tirreno, là dove inizia a salire per arrivare in sopraelevata fin dentro la Darsena Toscana. «All'inizio si era ipotizzato di potercela fare entro un mesetto, forse due: ma - spiega Schezzini - da un primo intervento era emerso che il guaio era peggiore di quanto si era immaginato. In quel punto sotto il tracciato della superstrada passava un fosso: era canalizzato attraverso due grandi tubi. Ci si è accorti che il primo aveva ceduto, poi anche il secondo non ce l'ha fatta: a quel punto tutto si è fermato, era necessario un intervento ben più radicale. I tubi erano stati probabilmente corrosi e non avevano retto il peso dell'infrastruttura. Non dobbiamo dimenticare che sulla superstrada Fi-pi-li transitano 60mila veicoli al giorno». Il fosso deviato. Qualcosa è cambiato anche perché nel frattempo, in virtù dei lavori avviati dagli uffici provinciali della difesa del suolo, il corso d'acqua è stato deviato. «Conto di aprire il cantiere entro l'estate, speriamo di farcela», dice l'assessore provinciale: «Adesso si tratta di un appalto da 3,2 milioni di euro, su 2,4 milioni è disponibile a metterli la Regione». Tocca alla Provincia. La competenza è nelle mani di Palazzo Granducale, benché la Regione avesse passato alle Province questa arteria che attraversa il cuore della Toscana e poi le Province interessate avessero deciso di mettere nelle mani di quella di Firenze le manutenzioni. A sua volta la Provincia fiorentina ha affidato l'operatività degli interventi alla Ati Global Service, capogruppo Autostrade per l'Italia (che gestisce gran parte della rete autostradale del nostro Paese). Intanto, a quanto riferisce l'assessore, la Regione sta studiando se chiedere i danni (all'Anas? alle ditte appaltatrici?): questo è l'ennesimo capitolo dei mille problemi che hanno portato negli anni a rifare daccapo la superstrada pezzo dopo pezzo, 10-15 anni dopo che era stata aperta.
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