Il Tirreno

Livorno

Pigotte "amaranto" per combattere la mortalità infantile

Martina Corirossi
Quattro pigotte
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Quattro pigotte

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 LIVORNO. Con l'avvicinarsi del Natale tornano le "Pigotte Amaranto", la tradizionale iniziativa benefica di Unicef e Livorno Calcio. Il volto di tutti i componenti della rosa amaranto sarà dipinto su alcune Pigotte, le celebri bambole dell'Unicef, che saranno consegnate ad ognuno dei giocatori in cambio di un contribuito per i progetti a sostegno dell'infanzia nel mondo. Ci sono proprio tutti, da Martin Miglionico e Andrea Luci al capitano Federico Dionisi.  Con ogni simpatica Pigotta, realizzata o adottata, inizia un percorso di solidarietà per combattere la mortalità infantile nel Terzo Mondo. «Quest'anno Unicef ha dato vita alla campagna "Vogliamo Zero" - ha spiegato Paola Bachini, presidente del comitato provinciale Unicef - Vogliamo zero bambini morti ogni giorno per cause prevenibili».  Troppo spesso i piccoli sotto i cinque anni muoiono per cause banali: morbillo, polmonite, malaria o una semplice diarrea. «Nei confronti dei bambini dobbiamo essere come mai sensibili - dice Miglionico - anche io che ne ho due conosco bene quanto sia importante la loro salute».  Anche la Cna ha contribuito con una donazione. «La crisi picchia duro, ma ci sono zone del mondo in cui la vita è ancor più difficile. Per questo gli artigiani e le imprese di Cna non hanno voluto mancare a questo appuntamento e mantenere costante il loro contributo», interviene Alessandro Longobardi, responsabile comunicazione Cna. Le Pigotte potranno essere acquistate, o meglio adottate, fino a Natale presso il nuovo box di Unicef in piazza Cavour, attraverso un offerta minima di 20 euro. Coloro che lo volessero, potranno richiedere una bambola a immagine del proprio beniamino amaranto.

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