La protesta
In azione i «giardinieri della notte»
Gianni Parrini
◗
Unimmagine del blitz sullaiuola di via Mameli inviata dai giardinieri Un gruppo di volontari sistema l'aiuola di viale Mameli
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO Un tempo c'erano i temibili "guerrieri della notte", quelli che Walter Hill ha raccontato nell'omonimo film, ispirandosi all'Anabasi di Senofonte. Oggi, invece, abbiamo i più rassicuranti "giardinieri della notte": volontari che si organizzano su Internet per recuperare dal degrado le zone verdi presenti all'interno delle aree urbane. Alcuni si definiscono "fitoteppisti", altri "liberi incursori del giardinaggio", ma tutti si richiamano al movimento Guerrilla gardening. Il 4 novembre scorso, l'organizzazione attiva a livello nazionale ha programmato il primo "attacco" sincronizzato da realizzare in tutta Italia. E i paladini del verde si sono messi all'opera anche a Livorno: armati di zappe, rastrelli e "bombe" di semi sono intervenuti su un'aiuola che si trova all'incrocio tra via Mameli e via Maestri del lavoro. «Siamo un gruppo variegato ma accomunato dalla passione per il giardinaggio - spiega una distinta signora che ha fatto parte del "commando" - In totale una decina di persone, di età compresa tra i 20 e i 60 anni. Ci siamo messi in contatto attraverso Internet e abbiamo deciso di partecipare a questo intervento coordinato facendo qualcosa nella nostra città». La signora, residente a Livorno ma occupata a Pisa come insegnante, preferisce non svelare il suo nome né quello degli altri partecipanti all'iniziativa («perché lo spirito è quello di agire nell'anonimato»), ma racconta come è stato progettato il green attack: «Cercavamo un posto non troppo grande e in cui non ci fossero già delle piante spontanee - spiega - Non è stato difficile perché le aree abbandonate a Livorno non mancano. Abbiamo interrato robuste piante della macchia mediterranea, in modo che possano resistere anche in autonomia». A prima vista, l'aiuola restaurata non gode ancora di ottima salute ma di sicuro presto tornerà a nuova vita grazie agli innesti. Un signore le passa accanto, la guarda ed esclama: «Bellina, però ci vorrebbe un po' di pratino all'inglese». Chissà che la voglia di seminarlo non venga proprio a lui o a qualche altro residente della zona. Il cartello che sorge in mezzo a quel pizzicotto di terra strappato all'asfalto, infatti, recita così: «I giardinieri della notte hanno creato una nuova aiuola. Aiutaci a curarla, l'aiuola è anche tua». Sul terreno smosso e bagnato si notano le tracce dei primi proseliti: le piante sono state annaffiate da poco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
