Gioco
Fondi spesi per i parenti?
E nel gruppo in Provincia è guerra a colpi di ricariche
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LIVORNO. E se la guerra a colpi di ricariche tra i consiglieri del Pdl finisse in Procura? Nell'ultimo consiglio provinciale, Benito Grangnoli ha presentato un'interpellanza per chiedere chiarimenti sui soldi spesi dai capigruppo per i telefoni dati in dotazione dalla Provincia. Da giorni si vociferava che i due colleghi del Pdl, Costanza Vaccaro e Alessandro Corsinovi, fossero in cima alla lista, insieme a esponenti Pd. L'uscita era arrivata al grido di «sprechi della politica». Ma quando il presidente Fabio Di Bonito (Pd) ha snocciolato i dati, il botto non si è visto: in dieci mesi Palazzo Granducale ha speso 2660 euro per 16 utenze telefoniche (in dotazione non solo ai capigruppo) con una media di 16 euro al mese a consigliere. Non uno scandalo, ma sufficiente a scatenare la guerra in casa Pdl. Perché chi non ha il cellulare di servizio, ha comunque speso i soldi che spettano a ogni gruppo e che per regolamento possono essere utilizzati anche per telefonare: il Pdl nel 2010 ha consumato 4mila euro in ricariche, nel 2011 almeno 2500. In sostanza 500 euro a consigliere, che fanno circa 50 euro al mese. Ieri, dopo la riunione del Pdl e in mezzo ai veleni politici, qualcuno ha spifferato che alcuni consiglieri avrebbero attinto dal fondo del gruppo per ricaricare telefoni che in realtà appartengono ai parenti. Subito sono scattate le chiamate agli uffici, con accertamenti sulle fatture. Lo stesso Zingoni avrebbe pronunciato la parola Procura. Lui in parte smentisce: «Ho solo chiesto ai colleghi di fare attenzione perché certi argomenti potrebbero essere oggetto di accertamenti della Procura. Detto questo, le battaglie politiche non si fanno con le ricariche: mi sembra una tempesta in un bicchier d'acqua». Poi Castanza Vaccaro diffonde una nota «a nome di tutto il gruppo» per sottolineare che «l'articolo 34 del regolamento prevede per ogni gruppo la possibilità di usufruire delle spese telefoniche utilizzando i fondi stanziati annualmente: nessuno scandalo». E ancora: «Il nostro gruppo ha sempre svolto e continuerà a farlo, una coerente e incisiva azione di opposizione politica. Non sono in discussione l'unità e l'assetto del Pdl in Provincia». Se lo dice la capogruppo...
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