Gioco
Le parole di incoraggiamento dellammiraglio agli allievi nel giorno dellinaugurazione dellanno
Accademia, una sfida che vale una vita «Ragazzi, passione e determinazione»
Lara Loreti
◗
Un momento delle premiazioni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «La vita in Accademia è una vera sfida. Vi aspetta una vita dura, ma che vale la pena di essere vissuta in tutte le sue forme». L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell,'Accademia, parla col cuore ai suoi uomini. La vita da accademista la conosce bene. Lui che appena arrivato in città, due mesi fa, nel primo discorso ufficiale richiamò alla mente la sua indimenticabile esperienza da accademista. La palestra dell'Accademia navale è piena di entusiasmo nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico 2001/2012. I 120 allievi che hanno passato la selezione su un totale di 3200 partecipanti sono tutti schierati sulle scale della grande sala per ascoltare i discorsi di benvenuto delle autorità. Cavo Dragone fa gli onori di casa e accoglie il professore di storia antica dell'università di Padova, Lorenzo Braccesi, il capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte, il capo di Stato maggiore della Difesa, Biagio Abrate, e il vicecapo corso del V anno, il guardia marina Filippo Colucci, 23 anni. «Passione e determinazione vi devono guidare sempre in ogni azione - dice l'ammiraglio di divisione Cavo Dragone ai suoi ragazzi - La formazione eticomilitare e i valori profondi forse all'inizio vi sembreranno imposti, ma a breve saranno da voi interiorizzati. Mai come ora c'è bisogno di risultati eccellenti. Ed è importante anche la forma fisica». Il comandante fa anche riferimento con orgoglio alla presenza tra gli allievi di un 20% di donne. Poi, prende la parola il professor Braccesi, protagonista di un approfondito excursus storico sull'Unità d'Italia, nell'anno in cui ricorrono i 150 anni dall'unificazione e i 130 dalla nascita dell'Accademia. Il docente parte dalla citazione dotta del concetto augustiano di "Tota Italia" e poi passa in rassegna versi e frasi di illustri quali Virgilio, Pestrarca, Foscolo, Manzoni e altri. Appassionate le parole dell'allievo Colucci, che ha ricordato l'emozione del suo primo anno di Accademia e ha incoraggiato i suoi colleghi a seguire i corsi con attenzione per raggiungere tutti gli obiettivi, e per poi mettere le proprie risorse al servizio del Paese. Ha parlato invece del nuovo iter di studi, più tecnologico e improntato ad affrontare i difficili scenari internazionali, il capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte: «Due sono le principali funzioni della Marina che voi ufficiali vi troverete a fronteggiare: la sorveglianza dei mari e la proiezione di forze», ha concluso Branciforte. Parole di incoraggiamento agli allievi sono venute dal capo di Stato maggiore della Difesa, Abrate: «Questo è il vostro giorno - ha detto ai ragazzi - Vi siete posti al servizio delle forze armate, una scelta che vi ripagherà con soddisfazioni di immenso valore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
