Il Tirreno

Livorno

La compagnia israeliana era il principale cliente dello scalo labronico

Zim chiude anche l'agenzia

All'inizio dell'estate aveva spostato a Genova i traffici

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 LIVORNO. La compagnia israeliana Zim, ex cliente numero uno del nostro porto dove ha lavorato per più di mezzo secolo (fin dal '57 e poi con collegamenti regolari dal '60), all'inizio dell'estate ha trasferito i propri traffici a Genova. Adesso sembra esser sparita anche la pur flebile speranza di vederli ritornare presto sulle nostre banchine: sono diventati realtà i timori e nel giro di neanche cinque mesi il quartier generale di Haifa ha deciso di chiudere pure gli uffici dell'agenzia che erano rimasti ancora attivi nella nostra città.  In luglio i massimi responsabili della grande compagnia mediorientale avevano avuto un faccia a faccia con il sindaco Cosimi per sottolineare che la Zim voleva mantenere «una porta aperta con la città e con il porto di Livorno».  Alla metà del mese scorso l'amministratore delegato di Zim Italia aveva firmato l'intesa con il sindacato per far sì che otto dipendenti in esubero contassero sulla cassa integrazione in deroga in alternativa al licenziamento.

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