Gioco
Svaligiato il circolo di Fiorentina
Anna Cecchini
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Il film del furto al Divo Demi: lapertura usata dai ladri per accedere al giardino interno, il tendone della pista di pattinaggio tranciato, la porta in ferro forzata e la saracinesca tagliata Danneggiate le strutture, rubati almeno settemila euro dalle slot machine
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LIVORNO. Svaligiato il circolo Arci Divo Demi, luogo simbolo non solo di Fiorentina ma un po' di tutta l'area nord della città. Vale a dire i quartieri che hanno maggiori problemi di sicurezza e degrado. Basti pensare che proprio la scorsa settimana i residenti del quartiere della Guglia hanno raccolto 300 firme per protestare contro la presenza costante di tossicodipedenti e spacciatori. Una presenza che lo stesso circolo ha provato di tamponare nell'ultimo periodo. Proprio nelle scorse settimane il nuovo consiglio direttivo ha deciso di applicare alla lettera le norme dello statuto. Trattandosi di una realtà ricreativa affiliata all'Arci, lo statuto prevede infatti che nel bar possano entrare e acquistare consumazioni di qualunque tipo soltanto le persone che hanno la tessera del circolo. Applicata la norma gestori e direttivo del Divo Demi hanno visto "sparire" i capannelli di tossicodipendenti che spesso stazionavano a qualunque ora del giorno e della notte davanti al bar. In realtà si è trattato solo un trasferimento, visto che sembra si siano spostati in un altro esercizio pubblico poche centinaia di metri più a ovest. Ecco, proprio questo circolo che ha fatto della lotta al degrado il suo cavallo di battaglia, la notte scorsa è stato svaligiato. Ancora da valutare l'ammontare del bottino, anche se pare che i ladri siano risciti ad impossessarsi di una cifra non inferiore ai settemila euro. Tutti soldi che erano contenuti all'interno di sei slot machine e un cambiamonete all'inteno del circolo. I malviventi devono aver studiato con attenzione il piano per svaligiare il Divo Demi. Sono entrati da un vecchio portone che ra l'ingresso dei bagni comunali, in via Capocchi, collegato con una sorta di giardino interno del circolo. Poi, per accedere al bar, hanno tranciato la grande tensostruttura che copre la pista di pattinaggio che fa capo alla struttura. Da qui si sono avvicinati ai locali interni del bar. Prima hanno forzato una grande porta in ferro che separa la pista di pattinaggio dal cortile interno del circolo, riuscendo a eludere l'allarme esterno, il cui sensore è stato coperto con foglietti di carta, tipo post-it. Infine sono entrati nel bar dall'ingresso retrostante, tranciando una saracinesca. Una volta dentro, i ladri hanno individuato il loro obbiettivo: sei slot e un cambiamonete, tutti macchinari colmi di contanti. I malviventi hanno buttato i macchinari nel giardino interno del bar, li hanno forzati e hanno portato via tutte le monete che c'erano alll'interno. Difficile stabilire quanto "il colpo" sia fruttato ai ladri, ma i gestori del circolo pensano che la somma non possa essere inferiore ai settemila euro. Al bottino vanno aggiunti i danni alla struttura e qualche altro prodotto elettronico portato via dai ladri. Il furto è stato scoperto intorno alle sei di ieri mattina, quando uno dei gestori del bar ha aperto l'esercizio pubblico. L'ingresso principale del Divo Demi, quello su piazza Barriera Margherita, era intatto. Ma una volta dentro al bar il gestore si è accorto che la saracinesca della porta che si apre verso il giardino era stata letteralmente tagliata e che fuori, nel cortile, c'erano le "carcasse" vuote delle slot. Subito è partita la segnalazione: il barista ha contattato l'amministratore del Divo Demi, Carlo Bonechi, e il presidente Franco Giannini. Contemporaneamente è stata chiamata la polizia, che ha accolto la denuncia del furto, provvedendo ad eseguire i primi rilievi.
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