Il Tirreno

Livorno

Sos buche, stretta sui risarcimenti

Al comando dei vigili urbani le testimonianze per chiedere soldi al Comune

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 LIVORNO. Bisognerà bussare al comando della polizia municipale per qualunque testimonianza riguardante richieste di risarcimento per danni che siano da ricondurre alla responsabilità del Comune, a cominciare da quelle relative a cadute (in bici, moto o a piedi) per buche nelle strade: dovrà essere resa davanti ad un agente nel quartier generale dei vigili urbani. E' questa la modifica-chiave nelle regole che Palazzo civico ha varato per la gestione dei sinistri in franchigia: Lo scopo? Puntare a «una strategia sempre più rigorosa di controllo e di verifica delle richieste di risarcimento per danni».  Insomma, non basterà più la semplice dichiarazione scritta per dare testimonianza, magari presentandola «a distanza di mesi dall'incidente», lo si dovrà fare «in modo più preciso e puntuale di fronte ad un agente della polizia municipale».  Il Comune dice di aver messo in pista questa doppia novità - con disciplinare e linee guida che saranno pubblicati sulla rete civica del Comune - perché, da un lato, si vuol dare informazione ai cittadini «su come, quando e per quale tipo di danni è possibile fare richiesta di risarcimento al Comune» e, dall'altro, mandare un segnale inequivocabile di «un metodo più rigoroso da parte del Comune, nell'accoglimento delle istanze, per un utilizzo più responsabile delle risorse dell'ente».  A dire il vero, il problema è soprattutto quest'ultimo: basti pensare all'impennata di richieste di risarcimento che si è avuta negli ultimi anni e ha portato al raddoppio della polizza da pagare. «Il Comune non può più permettersi esborsi come quelli passati», dice l'assessore Valter Nebbiai sottolineando quanto sia urgente «un'azione di maggior controllo e di verifica delle richieste di risarcimento e in particolare per quelle dovute a cadute su strade e marciapiedi, considerando anche il fatto che stiamo spendendo somme ingenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria: nel 2011 ben oltre 2 milioni di euro. E non so se nel futuro potremo mantenere questo livello di spesa».  In realtà, questa nuova metodologia - avverte il Comune - «è già stato sperimentato per oltre un anno, riportando il livello dei risarcimenti al trend più contenuto del 2007».  Il Comune puntualizza che la polizia municipale «fa parte di un gruppo di lavoro intersettoriale composto dai vari uffici del Comune e coadiuvato da alcuni referenti del broker assicurativo che tratta direttamente tutti i sinistri, anche quelli sotto franchigia».

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