Gioco
Picchia la madre e la chiude in bagno giovane ricoverato in psichiatria
Il figlio 21enne è stato ricoverato nel reparto di psichiatria mentre la donna, 45 anni, è stata trasportata al pronto soccorso dove è stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi per delle contusioni
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LIVORNO. Al culmine di una lite in famiglia ha picchiato la madre e l’ha chiusa in bagno. È stata la donna, 45 anni, a comporre il numero di telefono con il cellulare che aveva con sé e chiamare il centralino dei carabinieri. Adesso il figlio, 21 anni, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno, mentre la donna, 45 anni, è stata trasportata al pronto soccorso dove è stata medicata e dimessa in serata con alcuni giorni di prognosi per delle contusioni.
La lite è avvenuta in un palazzo di Corea nel primo pomeriggio di martedì. Secondo quello che hanno potuto ricostruire i militari, non sarebbe la prima volta che si verificano episodi simili. A scatenare la discussione, stavolta, sarebbe stato un banale diverbio che ben presto si è trasformato in qualcosa di più violento, fino a quando il figlio non ha iniziato a colpire la madre per poi chiuderla in bagno e girare la chiave.
La telefonata della donna ai carabinieri è di poco prima delle 14. «Mio figlio mi ha chiuso in bagno», ha detto al centralino dando tutte le indicazioni necessarie per raggiungere l’appartamento. Quando la macchina del nucleo radiomobile è arrivata in Corea, i due militari sono entrati in casa, tranquillizzato il giovane e liberato la madre che era ancora chiusa in bagno. Sotto il palazzo sono arrivate anche due ambulanze che hanno portato il figlio nel reparto di psichiatria e la madre al pronto soccorso. Per il momento non è stata fatta alcuna denuncia da parte della madre.
La lite è avvenuta in un palazzo di Corea nel primo pomeriggio di martedì. Secondo quello che hanno potuto ricostruire i militari, non sarebbe la prima volta che si verificano episodi simili. A scatenare la discussione, stavolta, sarebbe stato un banale diverbio che ben presto si è trasformato in qualcosa di più violento, fino a quando il figlio non ha iniziato a colpire la madre per poi chiuderla in bagno e girare la chiave.
La telefonata della donna ai carabinieri è di poco prima delle 14. «Mio figlio mi ha chiuso in bagno», ha detto al centralino dando tutte le indicazioni necessarie per raggiungere l’appartamento. Quando la macchina del nucleo radiomobile è arrivata in Corea, i due militari sono entrati in casa, tranquillizzato il giovane e liberato la madre che era ancora chiusa in bagno. Sotto il palazzo sono arrivate anche due ambulanze che hanno portato il figlio nel reparto di psichiatria e la madre al pronto soccorso. Per il momento non è stata fatta alcuna denuncia da parte della madre.
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