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Livorno

Crisi, la provocazione del vescovo: "Serve una lobby dei poveri"

Crisi, la provocazione del vescovo: "Serve una lobby dei poveri"

L'idea di monsignor Giusti per scrivere un piano di riforme a costo zero, che possono dare un aiuto forte ai più bisognosi

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LIVORNO. Una lobby dei poveri. È quanto vuole realizzare il vescovo di Livorno, Simone Giusti per favorire i più bisognosi. «Una contraddizione in termini - ammette il monsignore -. Lobby vorrebbe dire un gruppo affaristico, invece noi vogliamo fare un gruppo di affari a favore dei poveri: come trovargli più case, più lavoro, più sussidi. Come andargli incontro».

Il primo incontro di approfondimento, sul tema della casa, è in programma domani pomeriggio: parteciperanno, tra gli altri, il vicesindaco di Livorno Luca Bogi, il vicario della Diocesi con delega alla pastorale sociale e del lavoro Paolo Razzauti, il direttore della Caritas Enrico Sassano, e il presidente della Casalp Stefano Taddia, che gestisce il patrimonio delle case popolari.

«A cosa serve una lobby dei poveri? - aggiunge monsignor Giusti -. A snellire le procedure burocratiche, a trovare il modo di cambiare regolamenti e procedure che portano a un ritardo, per esempio, nell'assegnazione delle case popolari o alle acquisizioni di beni demaniali. Riforme a costo zero ma che possono dare un aiuto forte ai più poveri. Un sogno? A Livorno abbiamo realizzato tante cose belle, possiamo realizzare anche questa».

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di Redazione web