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«Rinviare l'accorpamento fra scuole»
L'assessore all'istruzione Roncaglia: piano da realizzare in tre anni con flessibilità sui numeri e rispetto di particolarità geografiche
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LIVORNO. Rinviare l'accorpamento tra le scuole dell'obbligo. È questa la richiesta che la conferenza zonale sulla scuola presenterà alla Provincia. A dare notizia della posizione della conferenza zonale è stata l'assessore comunale all'istruzione Carla Roncaglia, che ieri ha parlato durante la settima commisisone consiliare, convocata appunto per discutere della creazione di istituti comprensivi. Il decreto, emesso dal governo Berlusconi, prevede che già dal settembre 2012 si vada verso l'accorpamento di direzioni didattiche (che comprendono scuole materne ed elementari) e scuole secondarie di primo grado (le medie). Un'ipotesi che in città ha creato allarme sia nelle organizzazioni sindacali, che nelle istituzioni e anche in molti dirigenti scolastici. Entro il prossimo 30 novemnbre la Provincia è chiamata ad elaborare un piano per gli accorpamenti, da redigere tenendo conto dei progetti avanzati dalle direzioni scolastiche e dalle conferenze zonali. Roncaglia è stata chiara. La conferenza dell'area livornese non presenterà alcun piano di accorpamento. E già oggi si riunirà per recepire le linee avanzate dala Conferenza delle Regioni, presideduta dall'assessore all'istruzione della Toscana Stella Targetti. «La Conferenza delle Regioni - ha detto Roncaglia - ha chiesto che l'obbiettivo dell'accorpamento non venga raggiunto entro settembre 2012, ma invece nell'arco di un triennio». L'organo che raccorda le varie Regioni ha inoltre sottolineato l'importanza di una interpretazione non rigida dei parametri numerici previsti per le operazioni di accorpamento. «La legge prevede - ha proseguito l'assessore Roncaglia - che un istituto comprensivo conti mille alunni. Viste le particolarità presenti sul nostro territorio (vedi le scuole presenti sulle isole livornesi o la parcellizzazione delle istituzioni scolastiche nell'area di Collesalvetti) chiediamo che il parametro di mille alunni si possa interpretare in modo flessibile». Infine la conferenza zonale, recependo le indicazioni della Conferenza delle Regioni, chiede che «laddove non sia possibile realizzre istituti comprensivi, ma solo istituzioni scolastiche che includono materne ed elementari o medie, queste realtà possano comunque manterene l'autonomia scolastica». La conferenza scolastica dell'area livornese invierà le richieste alla Provincia, che poi dovrà farsi portavoce di questa posizione presso la Regione. Soddisfazione per la posizione assunta dalla conferenza zonale da parte dei sindacati che ieri erano presenti in settima commissione. Snals, Cgil, Cisl, Unicobas e Gilda: c'erano tutti per dire no a un accorpamento affrettato, che, stando alle loro parole, andrebbe a peggiorare non solo la didattica, ma anche le condizioni di insegnanti e custodi. (a.c.)
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