Il lutto
Il provvedimento permetterà ad Arpat di fare nuove misurazioni
Allarme radon, uffici chiusi
Gianni Parrini
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Il Centro per limpiego La Provincia serra per due giorni il Centro per l'impiego
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LIVORNO. Allarme radon, la Provincia chiude per due giorni il Centro per l'impiego di via Galilei. Lo annuncia un comunicato giunto in redazione nel tardo pomeriggio di ieri. La misura si è resa necessaria per permettere all'Arpat di eseguire alcune rilevazioni nei locali. Le operazioni richiedono tre giorni di tempo e per essere considerate attendibili e confrontabili con quelle precedenti, devono essere condotte senza aerare i locali. Questa prassi, invece, è considerata utile a mitigare gli effetti negativi del gas e viene messa in atto quotidianamente sin da quando si è diffusa la notizia che alcuni ambienti hanno livelli superiori a quelli previsti dalle normative. Le concentrazioni di gas rilevate nel 2008/2009 da un'indagine dell'Arpat e rese pubbliche da pochi giorni dalle rappresentanze sindacali della Provincia parlano di 899 becquerel per metro cubo: il triplo del limite di 300 Bq/mc oltre il quale il radon è considerato nocivo per la salute. «Abbiamo preferito chiudere il centro per l'impiego sia per i dipendenti che per le persone che vengono a chiedere informazioni - afferma il presidente della Provincia Giorgio Kutufà - I tecnici dell'Arpat vogliono fare altre indagini per capire se rispetto alle rilevazioni del 2008/2009 la situazione è cambiata. Per questo motivo è necessario non areare i locali, dato che il precedente monitoraggio era stato condotto in questo modo». Nel caso le concentrazioni di radon risultassero nuovamente superiori ai limiti previsti dalle normative verranno presi adeguati provvedimenti: «Ci sono varie ipotesi - spiega Kutufà - I tecnici mi spiegavano che è possibile creare dei pozzi di estrazione per canalizzare il gas e portarlo altrove. Vedremo al momento opportuno». Il provvedimento sarà utile a placare le preoccupazioni dei dipendenti del Centro per l'impiego, per niente felici di di stare per tre giorni negli uffici con le finestre chiuse. I dipendenti sono inquieti anche per l'eventuale esposizione a cui sono stati sottoposti nel periodo intercorso tra la prima indagine di Arpat e la diffusione dei risultati. L'indagine, infatti, venne condotta nel 2008/2009 con lo scopo di creare una mappa dei luoghi a rischio e di intraprendere misure in grado di prevenire fattori nocivi. La diffusione dei dati relativi al piano terra di palazzo della Gherardesca, a fine ottobre ha portato all'introduzione delle prime misure di salvaguardia: l'uso della sala riunioni è stato vietato, gli uffici al piano terra sempre areati, con apertura delle finestre, prima dell'inizio della giornata lavorativa e durante la pausa pranzo, infine, il rispetto del divieto di fumo, in quanto il gas e il fumo di sigaretta aumentano i fattori di rischio. Il radon è un gas radioattivo che trasuda dal suolo nelle zone con rocce di origine vulcanica. Il limite oltre il quale scienziati e medici ritengono che il radon possa nuocere alla salute è di 300 Bq/mc ma già sopra i 200 è opportuno intervenire per bonificare un locale visto che studi epidemiologici hanno dimostrato che il rischio di sviluppare tumori è basso ma non nullo. Il Centro per l'impiego riaprirà venerdì, per comunicazioni urgenti gli utenti possono rivolgersi alle strutture di Rosignano (0586-760234) e Cecina (0586-688043).
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