Sicurezza
Macché bando di gara pilotato la polemica di Taradash è sul nulla
Mauro Grassi assessore all'urbanistica
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I responsabili tecnici, a cui è completamente demandata la gestione del bando (fortunatamente la politica non entra in queste procedure), hanno assicurato che solo un atteggiamento specioso poteva far pensare alla "creazione ad arte" di un errore al fine di pilotare il Bando di gara. E che l'indicazione del parametro indicato nell'art. 5 non poteva che riferirsi, come prevede la legge, al livello minimo richiesto. Fine del dibattito. Come si dice, "non c'è errore e non esiste oggetto del contendere". Ed invece no. Taradash interviene di nuovo e questa volta scomoda la Regione, la magistratura e non so che altro per bloccare tutto. La sua tesi di un bando pilotato, di cui l'errore sarebbe l'elemento comprovante il misfatto, sarebbe incontrovertibile. Dispiace polemizzare sul nulla. Ma se si mette in discussione l'onestà e la correttezza degli amministratori si sceglie un terreno di disputa sbagliato. I nostri riferimenti sono la cultura politica che ha portato alla formazione del nuovo Governo Monti: ovvero la competenza prima di tutto e quindi l'onesta' e quindi l'attaccamento al paese. Cioè le stesse cose che personalmente mi hanno spinto a venire qui a Livorno. E cioè la messa a frutto di una competenza maturata, la stima di un sindaco onesto e capace come Cosimi e l'affetto verso una città. Pertanto è sembrato del tutto fuori luogo l'accenno di Taradash a favoritismi verso amici e amici degli amici da lui così abilmente individuati. I tecnici, e autorevolmente il segretario generale, hanno dato tutte le rassicurazioni richieste. D'altronde sono loro che dovranno gestire il bando, che faranno le valutazioni e che, alla fine, sceglieranno la proposta migliore. Insomma noi "politici" io e anche il Sindaco, che tanto ha voluto un bando di qualità "europea", siamo fuori da ogni potere valutativo e decisionale. Potremo stare tranquilli rispetto alle accuse che Taradash ci rivolge. Ma lo stile è importante in politica. Sta ridiventando fortunatamente importante nella nuova fase politica. E allora mi viene da rilevare che forse Taradash ha perso l'occasione per impostare un dibattito sul Piano Strutturale all'altezza del tema e anche dei tempi politici attuali che, lo vogliamo sperare, lasceranno da parte le dispute distruttive e senza senso per aprirsi ai veri temi del paese. E su quest'ultimi Taradash può stare certo che accetteremo qualsiasi terreno di confronto, anche il più aspro, pur di arrivare a risultati di qualità per la città.
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