Toscana
REPLICA DELLASL
«Ferri lavati male appaltare il servizio»
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Il pm Luca Masini che segue il caso 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «I materiali che vengono utilizzati nelle attività chirurgiche sono sterili e sicuri, nel nostro studio abbiamo verificato le criticità stiamo valutando la possibilità di esternalizzare il servizio». L'Asl replica così all'allarme sui ferri mal sterilizzati. «l'Azienda - spiegano dall'Asl - si è impegnata a sviluppare un'analisi critica dei processi svolti presso le centrali di sterilizzazione e nei blocchi operatori. Nello studio è stato analizzato ogni punto di difficoltà strutturale evidenziando le problematiche relative alla gestione di spazi, attrezzature e materiali dedicati all'attività di sterilizzazione ormai arrivati a condizioni di vetustà». Il quadro rilevato ha dimostrato l'esigenza di due tipologie di interventi urgenti: interventi immediati per garantire la sicurezza per i pazienti e interventi di programmazione per risolvere in maniera strutturale i problemi. Per questo secondo caso servono «forti investimenti per rinnovare gli strumenti». Oppure «esternalizzare il servizio» Sul caso ferri mal sterilizzati sono intervenuti anche i cosiglieri regionali Stefano Mugnai e Masimo Taradash «Il dato - osservano - è preoccupante in sé, perché un ferro non perfettamente sterile espone il paziente a rischio di infezione come minimo. Non solo, però, perché questa vicenda rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme che suona all'interno di un'azienda sanitaria troppo ricca di problematicità».
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