Gioco
Addio a Sirio Lena il re dei rubinetti è morto a 91 anni
Gianni Parrini
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LIVORNO. Scelte di stile. Sirio Lena, patron dell'omonima società leader nel settore dell'idrotermosanitaria, se n'è andato due giorni fa, all'età di 91 anni in seguito a delle complicazioni cardiache. Aveva fatto di questo motto il marchio di fabbrica dei prodotti della sua impresa: arredi per il bagno, climatizzatori, depuratori per l'aria oltre ad essere funzionali avevano una veste elegante e ricercata nella scelta dei materiali. Facendo le dovute proporzioni, si potrebbe dire che Lena ha fatto per l'idrotermosanitaria, quello che Steve Jobs ha fatto per l'informatica: ha conferito a grigi oggetti di uso quotidiano una patina di gradevolezza estetica. Insieme a tutto ciò, Lena ha avuto l'intuito per puntare sull'innovazione tecnologica e sulle energie rinnovabili. E tale approccio è risultato vincente visto che la sua azienda, nata nel 1953 in un piccolo fondo di via Marradi, oggi è un punto di riferimento nel settore, sia in Toscana che in Umbria, con una sede centrale e un punto vendita a Livorno, e altre filiali a Portoferraio, Cecina e Venturina. Nel 1998 nasce anche un gruppo indipendente, Idrotirrena, che si estende in Umbria. In totale, il gruppo Lena da lavoro a circa 90 persone. Il 1934 è l'anno in cui il giovane Sirio scopre la passione per l'idraulica, che a Livorno vanta grandi maestri. Frequenta la bottega di un artigiano che lo introduce ai segreti del mestiere. La moglie Bruna lo sostiene e lo assiste quando nel dopoguerra, dopo anni di apprendistato, decide di mettersi in proprio fondando la Idrotermogas Lena, azienda a carattere familiare nel campo dell'impiantistica e idraulica. La scommessa comincia a dare i suoi frutti quando nel 1963, al culmine del boom economico italiano, l'azienda apre un punto vendita all'Elba. Gli anni Settanta sono quelli della vera e propria espansione per il gruppo Lena: l'edilizia privata apre a livello nazionale e locale notevoli prospettive economiche che il giovane Sirio intuisce. Nasce così la Lena Srl, azienda commerciale che distribuisce prodotti termoidraulici. Poliedrico, caparbio, entusiasta sempre presente e mai invadente, amante dell'arte e del lavoro. Parenti e dipendenti ricordano il fondatore con gli aggettivi più disparati: «Mio padre si è fatto da solo e insieme a mia madre Bruna ha creato questa azienda dal nulla - racconta il figlio Gianpaolo, 55 anni, che oggi lavora in azienda insieme al fratello Giancarlo - Probabilmente aveva ereditato un po' di quella vena artistica che mio zio, Gino Lena, aveva saputo mettere meglio a frutto». Attore, commediografo, interprete radio e televisivo: il più estroso dei Lena, riceve un omaggio postumo dal fratello Sirio quando quest'ultimo, nel 2008, in occasione del ventennale della morte di Gino, fa mettere in scena al teatro Goldoni la sua opera "Ir ritorno der matto". Nel corso degli anni e nonostante il successo ottenuto, il "signor Lena" ha saputo conservare il carattere tipico della Livorno popolare esportandolo oltre i confini cittadini: nel 1976 viene nominato consigliere direttivo nazionale dalla sezione Angaisa Toscana e componente del Comitato esecutivo dal 1981 al 1991, anno in cui diventa componente del Collegio dei Probiviri. Nell'aprile 2004, Blu&Rosso, il mensile ufficiale dell'associazione di categoria Angaisa gli dedica la copertina. Il sipario sulla sua vita si chiude due giorni fa, la sera del 20 novembre. Oggi, l'azienda e le filiali rimarranno chiuse per il funerale, che si terrà alle 15 nella chiesa di San Jacopo.
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