Sicurezza
COSÌ PARLÒ ALESSIO
Però Livorno non è immobile
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Amo Livorno e vorrei viverci per sempre, ma se fossi obbligato ad andarmene sceglierei come alternativa Berlino, un luogo che dal punto di vista culturale è un misto fra la Parigi degli anni 20 e la Londra di oggi, dove i giovani che hanno idee trovano spazio e risorse. Il luogo comune che vuole i giovani inconcludenti non mi trova d'accordo. Invece di criticarli bisognerebbe investire di più su di loro, dare la possibilità a chi se lo merita di far vedere quanto vale. Un governo composto da under 30? E' possibile, però c'è un problema: i giovani di oggi appartengono a una generazione apolitica, delusa dal sistema ma senza troppa voglia di impegnarsi. Cosa farei per prima cosa se fossi il sindaco della mia città? Cercherei di ricostruire la Livorno di un tempo, con la gente che viveva di cultura, i teatri sempre esauriti e i grandi personaggi in cartellone. Livorno non è una città immobile come molti pensano, ma in fatto di cultura è regredita, anche se, negli ultimi tempi, sta migliorando. E non è vero che la gente non ha i soldi per andare a teatro se molti livornesi spendono 20 euro per l'aperitivo e poi non vanno a vedere uno spettacolo che costa 5 euro.
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