Gioco
Muore a 43 anni stroncato da un grave male
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Una bella foto di Marco Coppola e del suo sorriso3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ha combattuto due anni contro quel male così grave. Una battaglia portata avanti con grande dignità e con quella voglia di vivere che era il tratto saliente del suo carattere. Ma ieri mattina la malattia ha avuto la meglio. Marco Coppola, noto cameraman che da sempre ha svolto la sua attività anche in città, è morto ieri all'istituto Besta di Milano, dove era ricoverato. Aveva 43 anni e da sempre aveva una grande passione per le videoriprese. Una passione cominciata quando era molto giovane e che da anni era diventata il suo lavoro. Marco Coppola, che abitava in via Verdi, aveva cominciato a lavorare come cameraman alla fine degli anni Ottanta, ancora giovanissimo. Per un periodo aveva collaborato con la redazione di Granducato Tv. Poi, negli anni Novanta, aveva aperto un negozio di videonoleggio in via dell'Origine. La passione per la telecamera era troppo forte, così dopo alcuni anni aveva deciso di tornare a fare riprese. Era diventato collaboratore dell'agenzia fotografica Pentafoto (che lavora anche per Il Tirreno), per cui aveva realizzato video di ogni genere: dalle cerimonie ai fatti di attualità. Nel 1996 era diventato titolare dell'agenzia "Il video". Negli anni aveva avviato una serie di collaborazioni con svariati studi fotografici della città, realizzando video di ogni tipo. Proprio per questa sua attività, che lo metteva in contatto con tanta gente, Coppola era molto conosciuto e apprezzato. Per la sua professionalità, ma anche per il suo spirito vitale, simpatico e capace di infondere allegria. Negli ultimi dieci anni Coppola aveva avviato anche una collaborazione con Mediaset e Sky, reti televisive per cui si occupava delle riprese delle partite di calcio. Spesso, durante i fine settimana, era in giro per l'Italia per seguire le serie A e B. Ma gli altri giorni era a Livorno, dove continuava a portare avanti la sua attivita di cameraman, facendo video per industrie e istituzioni. Due anni fa la tragica notizia. Coppola aveva scoperto di avere una grave malattia. Non si era buttato giù, aveva deciso di combatterlo. Era stato sottoposto ad alcuni interventi chirurgici all'istituto Besta di Milano e sembrava aver reagito positivamente. La malattia però si è aggravata. Coppola è stato nuovamente ricoverato e ieri mattina il male lo ha portato via. La notizia della sua morte si è sparsa velocemente in città e ha lasciato increduli gli amici di sempre e i semplici conoscenti. «Per me era come un figlio - dice Riccardo Repetti, dell'agenzia Pentafoto, che non riesce a trattenere le lacrime -, lo consoco fin da quano era ragazzo. Ha cominciato con me la sua attività. Era una persona fantastica, simpatico e solare. Era unico». Nessuno degli amici riesce a credere che quel male sia stato più combattivo di lui. La madre e il fratello di Coppola ieri hanno raggiunto Milano. La salma dovrebbe essere trasferita in città domani. Ancora da stabilire la data del funerale. A.C.
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