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INFLUENZA
In calo le vaccinazioni
Gian Ugo Berti
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LIVORNO.Sono al momento in leggero calo gli acquisti del vaccino anti-influenzale, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cifre ancora indicative parlano di una riduzione del 10-20%. Un quadro che coinvolge anche Livorno, ma appare diffuso sull'intero territorio nazionale. Il fenomeno non riguarda ovviamente quelli distribuiti gratis dalla Regione Toscana alle fasce più a rischio, ma soltanto le confezioni a pagamento per la vaccinazione volontaria. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all'Università di Milano, stanno pian piano svanendo gli effetti della grande paura per l'epidemia di due anni fa, mentre cresce, di contro, la credenza di un'efficacia solo parziale del prodotto. Qualcuno, poi, fa i conti con il bilancio familiare e spera nella benevolenza del destino. Sul piano medico, Pregliasco ribadisce invece l'utilità a vaccinarsi proprio per evitare il diffondersi dell'infezione a livello di comunità come famiglie, scuole, uffici e fabbriche. L'epidemia di quest'anno si preannuncia di media entità (15-30 mila casi a Livorno e provincia) tra la fine dell'anno ed il termine della primavera. Si tratta del solito virus California (H1N1) e dei due australiani. A livello di sintomi, previsti gli ormai tradizionali dolori articolari diffusi, stanchezza, febbre, e tosse. «I livornesi che oggi si ammalano - aggiunge Pregliasco - sono vittime dei virus parainfluenzali a localizzazione prettamente respiratoria ed intestinale, attivati dall'alternanza del clima. Per stimolare invece quelli influenzali veri e propri sono necessari diversi giorni di temperature particolarmente rigide». Il vaccino si pratica con una iniezione sottocutanea alla spalla. Previo parere del medico, non esistono controindicazioni a parte situazioni d'ipersensibilità al farmaco. Scarsi i possibili effetti collaterali, comunque transitori. A livello di prevenzione, in ogni caso, è sempre bene lavarsi spesso le mani, principale fonte di trasmissione, non sostare a lungo in luoghi affollati (bus, metro), mantenere pulite le vie nasali, aerare a dovere gli ambienti, specie dove si andrà a dormire, mantenendo una temperatura non superiore ai 22º ed un gradiente d'umidità intorno al 50%. Utile è bere abbondante acqua, a livello disintossicante, ricorrere a cibi più calorici rispetto all'estate, evitando però pericolose abbuffate, tenendo presenti anche i tempi digestivi più lunghi.
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