La manifestazione
Cantuccio della solidarietà, per una seconda vita
Clelia Zocchi
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Tanta gente per linaugurazione del negozio Il Cantuccio della solidarietà Un nuovo negozio che vende l'usato e raccoglie fondi per l'Associazione nazionale tumori
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LIVORNO. Una piccola folla si è radunata ieri mattina davanti a un negozio in via Garibaldi. Piccolo negozio ma grande ideale per questo "Cantuccio della solidarietà", negozio dell'Ant, Associazione Nazionale Tumori. I cantucci, come ci spiega la coordinatrice nazionale, dottoressa Gerardina D'Autilia, «sono negozi che vivono di oggetti donati dai privati: il nostro motto è che niente non ha valore, se non lo usi più, portalo da noi. Accettiamo ogni tipo di oggetto, dai servizi da caffè agli zaini da asilo, dai dvd alle candele. Tutto ciò che può avere una seconda vita viene raccolto in questi negozi». Oggetti che poi vengono venduti a prezzi bassi e con il denaro raccolto si finanziano le attività dell'Ant. «Per fare un esempio, con 30 euro possiamo garantire una giornata di assistenza con un medico e uno psicologo a domicilio». Perché l'Ant, che è diventata una fondazione dal 1985, si occupa di assistenza domiciliare ai malati terminali di cancro, assistenza gratuita e continua, specie per quelle famiglie che si trovano in difficoltà economiche: esistono addirittura degli ospedali oncologici domiciliari, che permettono di portare in casa del malato apparecchi per effettuare esami, il tutto senza doverlo muovere da casa. I cantucci dell'Ant a Livorno adesso sono due: il primo, in via dei cavalletti, ha iniziato la sua attività da circa 4 anni. Vale la pena fare un giro in questi negozi, magari si può trovare un bel regalo di Natale e allo stesso tempo regalare un po' di serenità a tante famiglie che stanno attraversando momenti difficili.
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