Gioco
Una vita sul campo tra sport e lavoro «Sempre col sorriso»
Federico Lazzotti
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CAPITANO Nanni con la maglia numero 12 della pallavolo Tomei 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La vita di "Nanni" era sul campo. Che fosse da giocatore professionista di pallavolo, o appassionato di calcio o pallacanestro indossando pantaloni corti, scarpe da ginnastica e la maglietta con il numero 12, oppure per le strade della sua Livorno o in mezzo a qualche dramma, come per le ultime alluvioni, con la divisa dei vigili del fuoco e il grado di coordinatore cucito sopra. La stessa con la quale è partito per l'ultimo viaggio. Giovanni Castelli, 47 anni e quasi due metri di muscoli che si aprivano in un sorriso, se n'è andato dove amava vivere: in una palestra, facendo sport, con quel fisico da invincibile che si è piegato venerdì sera all'altezza del cuore durante una partita di basket con gli amici ai Salesiani. «Ti facevo più coglione, disse uno dopo aver chiacchierato una decina di minuti con me», raccontava parlando di sé stesso, prima di mettersi a ridere e darti una pacca sulle spalle. La sua massima tratteggia una personalità in cui la religione era il buon umore, un approccio positivo al mondo «Feel good», ripeteva per poi tradurlo in labronico con la frase: «Chi gioia di nulla non vole bene nemmeno a su' figlioli». «Sapevamo di poter contare sempre su di lui. Rendersi conto di non poterlo più avere con noi ci fa soffrire», spiega uno dei colleghi che venerdì hanno fatto il turno con lui prima di salutarlo intorno alle 20. Perché se la vitalità di un uomo si misura con le sue passioni per Nanni servirebbe un palazzetto intero a contenerle tutte: lo sport, l'Inter, il lavoro, i viaggi e soprattutto la famiglia. «Questa è la mi' moglie», scrive su Facebook di Laura, dipendente dell'Asl, commentando una foto nella quale lei sorride con il mare dell'Accademia alle spalle. Il matrimonio nel 1994 dal quale sono nati i due figli Giacomo e Gianluca 15 e 13 anni. Dice del primo: «Questo è il grande Jackie, capellone. È il nostro primogenito, giovane maestro Wing-Tzun, nonché rubacuori». Del più piccolo spiegava due anni fa: «Ha 11 anni, promessa del calcio giovanile, ala destra alla Cristiano Ronaldo, ma lui preferisce Balotelli. Capello biondo, occhi di ghiaccio, valutazione 5 milioni di euro, trattabili».
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