Il Tirreno

Livorno

«Sono criteri da cambiare Penalizzato chi ha fatto più sacrifici»

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 LIVORNO. Pierpaolo è uno dei tanti genitori danneggiati dal bando. «Se un genitore, con grandi sacrifici, ha deciso di tenere il proprio figlio a casa fino a 3 anni o lo ha iscritto ad un nido non accreditato o ha pagato profumatamente babysitter o tate per il Comune si trova in mezzo ad una strada. Il criterio di selezione dei bimbi della scuola dell'infanzia va rivisto: a parte casi particolari di continuità o di disagio personale o familiare, le graduatorie dovrebbero essere aperte a tutti rispettando nella sostanza e non solo nella forma i principi descritti nel bando (genitori che lavorano, presenza di fratelli)». Senza distinzioni tra chi viene o non viene da un nido del Comune.

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