Sicurezza
«Ho perso un figlio»
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SCOMPARSO. Giovanni Castelli, 47 anni Il dolore dell'ex comandante dei vigili del fuoco e presidente del Tomei davanti al feretro
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LIVORNO. «Per me è come aver perso un figlio e per la città se ne va un pezzo di storia. Giovanni era un ragazzo d'oro, una persona solare, disponibile che negli anni si è fatto voler bene dai compagni di squadra come dai colleghi di lavoro». Fabrizio Ceccherini, per ventuno anni è stato per Giovanni Castelli un presidente e un comandante, nella veste di dirigente della Pallavolo Tomei e allo stesso tempo alla guida del comando provinciale dei vigili del fuoco. «La prima volta che ho visto Nanni erano i primi anni Ottanta, in palestra lo portò il fratello Riccardo. Da quel momento in poi è iniziato il progetto del Tomei e la scalata partita dalle serie minori fino alla serie A2». Di quella squadra targata Automatic di cui facevano parte anche campione del calibro di Linel Marshall e Riley Salmon, Castelli era il libero e il capitano. «Oltre a giocatore di volley - prosegue Ceccherini - l'ho visto crescere anche come vigile del fuoco: prima ha fatto il militare qui da noi, poi con il ruolo di discontinuo. Alla fine ha vinto il concorso ed è entrato». Era il 1990. La prima destinazione è stata Torino, poi l'anno successivo il trasferiemnto a Livorno. «Per tutti - conclude l'ex comandante davanti al feretro - è stato un punto di riferimento importante».
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