Gioco
Esclusi prima dai nido e poi dalle materne «Per noi doppia beffa»
Federica Boldrini
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Bimbi alla materna Il Satellite 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Chi è stato escluso dal nido comunale, lo sarà automaticamente anche dalla materna comunale. Per centinaia di famiglie il bando per l'iscrizione alla scuola materna preannunciato dal Comune rappresenta una doppia beffa. E i commenti, all'uscita degli asili nido privati, sono conseguenti: «Decisione assurda», «ingiustizia», «danno oltre alla beffa». «Di questo passo - dice una mamma - dovremmo già iniziare a preoccuparci se i nostri bimbi riusciranno ad entrare alle elementari». Il clima che si respira all'uscita del nido è di sconcerto. «Anche se io ho una convenzione con il Comune - spiega Elisa Salvadorini - capisco che quei genitori che hanno già sborsato delle cifre notevoli per pagare le rette di un nido privato adesso si trovino in seria difficoltà. C'è da contare poi che il nido non ti risolve la vita. Le mamme che lavorano sono costrette comunque a scegliere un part-time o a rinunciare addirittura alla professione per non prendere pure una baby sitter per il pomeriggio». Si dice "imbufalita" poi la giovane mamma di una bambina che quest'anno conclude il suo ciclo al nido e che preferisce non dire il proprio nome. «Mia figlia non è rientrata nelle graduatorie dei nidi comunali e con questa decisione di fare un bando riservato la beffa è doppia». La giovane mamma contesta anche i criteri di selezione per entrare ai nidi comunali: «Per prima cosa non si tiene conto se i genitori lavorano a Livorno o fuori sede, secondo poi l'Isee non viene preso in considerazione se non a graduatoria già pubblica e infine non si tiene conto dell'assetto familiare, ad esempio se una coppia di genitori ha la possibilità o meno di lasciare il proprio bambino ai nonni. Sarebbe poi questo il modo di incentivare le giovani coppie a fare figli? E dove lo metto il secondo bambino?». Mamma Annarita ha un'opinione tutta sua: «Sono arrivata alla conclusione che al Comune convenga che i bambini frequentino istituti privati: sicuramente all'amministrazione costa meno». La signora Valentina, con un piede dentro il nido pronta a prendere il suo bambino, usa poche parole: «E' un'ingiustizia per quei genitori che magari hanno fatto la scelta di non mandare il proprio bambino al nido e che adesso si trovano già esclusi a priori dalle materne comunali. Questi servizi dovrebbero essere garantiti a tutti. Così non è».
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