Gioco
Accoltellato durante l'agguato al dormitorio
Regolamento di conti notturno nel deposito Atl di via Masi, caccia a un'auto scura
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LIVORNO. È un accoltellamento che ha il sapore del regolamento di conti quello avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nel dormitorio di via Masi dove doveva sorgere il deposiito Atl. Un uomo è finito in ospedale con ferite e contusioni.
La polizia, coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Petralia, sta lavorando su due elementi per risalire ai tre aggressori: l'accento arabo e l'auto scura sulla quale sarebbero fuggiti dopo aver colpito con diversi fendenti il loro obiettivo. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino. A quell'ora il deposito è un dormitorio nel quale trovano rifugio i senzatetto, per lo più stranieri. Come il tunisino di 38 anni che durante il sonno ha sentito pronunciare il proprio nome seguito dall'ordine di alzarsi. A questo punto sarebbe stato aggredito e colpito con diverse coltellate nella zona dei glutei e poi preso a pugni, infine lasciato a terra sanguinante.
Sono stati gli altri senzatetto che avevano trovato rifugio nel deposito-dormitorio a chiamare il 118. Gli agenti delle volanti hanno impiegato ore per ricostruire quello che era accaduto. La pista più verosimile è quella di un avvertimento che i tre hanno voluto lanciare, forse per risolvere un problema di soldi. Il trentottenne è stato trasportato al pronto soccorso d'urgenza e curato. Il bollettino medico parla di ferite superficiali e diverse escoriazioni. La prognosi per il momento è di quindici giorni.
La polizia, coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Petralia, sta lavorando su due elementi per risalire ai tre aggressori: l'accento arabo e l'auto scura sulla quale sarebbero fuggiti dopo aver colpito con diversi fendenti il loro obiettivo. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino. A quell'ora il deposito è un dormitorio nel quale trovano rifugio i senzatetto, per lo più stranieri. Come il tunisino di 38 anni che durante il sonno ha sentito pronunciare il proprio nome seguito dall'ordine di alzarsi. A questo punto sarebbe stato aggredito e colpito con diverse coltellate nella zona dei glutei e poi preso a pugni, infine lasciato a terra sanguinante.
Sono stati gli altri senzatetto che avevano trovato rifugio nel deposito-dormitorio a chiamare il 118. Gli agenti delle volanti hanno impiegato ore per ricostruire quello che era accaduto. La pista più verosimile è quella di un avvertimento che i tre hanno voluto lanciare, forse per risolvere un problema di soldi. Il trentottenne è stato trasportato al pronto soccorso d'urgenza e curato. Il bollettino medico parla di ferite superficiali e diverse escoriazioni. La prognosi per il momento è di quindici giorni.
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