Il Tirreno

Livorno

Intesa con gli operatori, ma servono i soldi

Il Mercato ortofrutticolo verso l'Interporto

I magazzini di Fiorentina
◗
I magazzini di Fiorentina

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. I banchi del mercato ortofrutticolo di Fiorentina sono sempre più vicini all'Interporto di Guasticce. Ieri, dopo un vertice in Comune, operatori e rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria hanno parlato in coro di «passo importante per risolvere il problema dello spostamento del mercato e a creare una nuova opportunità di commercializzazione dei nostri prodotti».  Grossisti, facchini, produttori e collaboratori (decine di operatori per un fatturato annuo complessvo di circa 15 milioni di euro) dovranno spostarsi dall'area che si affaccia su via Sgarallino dove, tra febbraio e marzo, partiranno i cantieri: Casalp dovrebbe realizzare 24 alloggi a canone sostenibile, 36 da vendere a prezzo convenzionato e 18 popolari.  All'incontro - a cui hanno partecipato gli assessori Paola Bernardo (Comune di Livorno), Benedetto Tuci (Collesalvetti) e Paolo Pacini (Provincia), insieme ai rappresentanti del Consorzio Agroalimentare Labronico e al presidente dell'Interporto Vespucci, Marco Susini - è stato sancito che: 1) tutte le parti condividono il trasferimento del Mercato al Vespucci; 2) a breve sarà definito, da parte dello stesso Interporto, un progetto che tenga conto delle esigenze degli imprenditori del mercato, corredato di un piano industriale che determini la sostenibilità economico-finanziaria dell'operazione.  Perché come sottolinea il rappresentante del consorzio agroalimentare labronico, Piero Pirone, sono due gli aspetti da chiarire: come finanziare la nuova struttura (si parla di circa 7 milioni di euro da trovare col coinvolgimento di associazioni di categoria, Camera di commercio e Regione) e quanto pagare di affitto all'Interporto (oggi il canone corrisposto al Comune è di circa 30mila euro annui, da rivedere).  Su sollecitazione dell'assessore Bernardo, che sta seguendo passo dopo passo l'operazione, gli operatori hanno già presentato un progetto di massima che sarà in parte rivisto dopo che Pisa ha deciso di non aderire.  L'area del Vespucci a cui si pensa è quella più vicina a Guasticce, all'altezza dell'uscita della statale 555: circa 30mila metri quadrati, da utilizzare per non più dei due terzi.  La volontà di amministratori e grossisti labronici è di realizzare un «polo di valenza interprovinciale».  Certo, come ripete Pirone, «bisognerà fare presto perché a Fiorentina non sarà possibile lavorare in mezzo ai cantieri». Gli operatori sono diposti a sopportare qualche mese di sacrificio solo con la certezza di portare a casa l'operazione Interporto in tempi brevi. Per questo la riunione di giovedì si è chiusa con l'impegno di Comuni, Provincia, Interporto e associazioni di categoria a siglare un protocollo di intesa con tutte le parti coinvolte prima che partano i cantieri a Fiorentina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Domenica sport
Calcio

Serie D, l’ottava meraviglia della Pistoiese arriva nel recupero, cadono due big nel girone E – I risultati e le classifiche

di Alessandro Lazzerini