Il Tirreno

Livorno

«Futuro difficile la nostra comunità si mostri compatta»

Giorgio Carlini
«Futuro difficile la nostra comunità si mostri compatta»

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LIVORNO. «Stiamo vivendo un passaggio epocale, a livello istituzionale ed economico. Ora è il momento di mettersi tutti insieme. La comunità locale deve essere compatta. La Fondazione non è patrimonio di qualcuno, è patrimonio di tutti».  Il presidente Luciano Barsotti apre con queste parole il convegno di presentazione del documento programmatico 2012 della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno. Un invito alla coesione, rivolto a tutti i soggetti economici, sociali e politici.  «L'anno scorso - prosegue - abbiamo lanciato l'idea di far lavorare insieme il mondo del volontariato.

La strada va proseguita, e in alcuni settori la cooperazione deve ancora cominciare».  Durante l'incontro è stata consegnata ai presenti una pubblicazione riguardante l'attività del 2010, ed è stato tracciato un bilancio (seppur parziale) sulle iniziative intraprese nel 2011: dall'organizzazione di mostre nell'ambito culturale alle attività nel mondo dell'istruzione, dall'acquisto di apparecchiature nel settore sanitario alle collaborazioni con le associazioni di volontariato. Poi, lo sguardo si è rivolto al futuro. «La programmazione è complicata - spiega Luisa Terzi, segretario generale della Fondazione - perché è difficile avere una stima sicura delle risorse disponibili. L'obiettivo è mantenere una stabilità economica.

I bisogni sono sempre di più, i fondi sempre meno. Dobbiamo razionalizzare le spese e migliorare gli interventi». Proprio per questo sono stati redatti due diversi documenti. Il primo è un programma pluriennale, che inquadra le linee generali per il triennio 2012-2014 e analizza gli obiettivi strategici nei vari settori d'intervento. Il secondo è un programma annuale, rivolto al 2012, contenente le proposte sulle concrete attività da svolgere e sulle iniziative da promuovere nei singoli anni del ciclo. Le risorse previste per il triennio ammontano a circa 7,3 milioni di euro; 2,5 milioni saranno erogati nel 2012, cifra pressoché identica ai 2,4 milioni del 2011. «Non aver ridotto la quantità delle risorse non è un dato trascurabile - conclude la dottoressa Terzi - Riuscire a mantenere un flusso economico stabile è un grande successo». 

I settori d'intervento privilegiati saranno quelli del volontariato, della cultura e dell'istruzione, che insieme coprono quasi il 90% della totalità delle risorse. Le restanti iniziative riguarderanno la salute pubblica e la ricerca. Sono poi intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni locali, degli enti e delle associazioni che hanno realizzato progetti con il contributo della Fondazione. Tra questi, Elisa Amato Nicosia, provveditore agli studi di Livorno, ha ricordato che l'ente, tramite il finanziamento di attività nelle scuole, rappresenta un valore aggiunto per l'istruzione. L'assessore al sociale Gabriele Cantù ha invece sottolineato il ruolo determinante della Fondazione nell'esperienza dell'Agenzia per l'affitto. Tutti hanno rinnovato l'impegno alla solidarietà e alla cooperazione.

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