Il Tirreno

Livorno

Sarà il coordinatore di Italia Futura. Ma in consiglio gli preparano lo scherzo...

«Ciao Pdl, ho scelto Montezemolo» Romiti all'attacco degli ex colleghi

<strong>LA RESA DEI CONTI. </strong>Di lato i due capogruppo del Pdl, Bruno Tamburini e Marcella Amadio. A destra il consigliere Andrea Romiti
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LA RESA DEI CONTI. Di lato i due capogruppo del Pdl, Bruno Tamburini e Marcella Amadio. A destra il consigliere Andrea Romiti

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LIVORNO. Il Bignami della politica, alla voce Andrea Romiti, potrebbe cavarsela con: poliziotto, ieri convinto sostenitore del Pdl, oggi consigliere comunale della lista civica Governare Livorno (lui si firma già così), domani... coordinatore livornese - o meglio direttore - di Italia Futura, l'associazione di Montezemolo che ha messo le radici anche in Toscana.  La presentazione ufficiale è prevista per il 28 novembre. Alla Camera di commercio i "Carini" labronici - per dirlo alla Crozza - si presenteranno alla città insieme al neo presidente: l'avvocato Sergio Russo, che lavora per lo studio Uccelli.  A quanto risulta, in città l'associazione ha già convinto un centinaio di persone. Romiti, che si è scritto a fine estate, dovrebbe esserne il coordinatore. Una laurea in Scienze giuridiche, 36 anni e una figlia di 16, è poliziotto dal '99 e fa parte della segreteria regionale dell'Ugl, il sindacato delle divise blu. «Ho anche fatto lo scaricatore al mercato ortofrutticolo e l'operaio alla Piaggio», si affretta a dire. Resta il fatto che mentre pensa all'Italia "del futuro", non le manda a dire ai vecchi colleghi di partito. Scatenando l'ennesimo regolamento di conti nel centrodestra.  «Questi attacchi squadristi che uno dei capogruppo del Pdl compie verso di me - scrive riferendosi a Marcella Amadio, che ha criticato la sua scelta di tornare nella lista civica Governare Livorno - palesa in modo ancora più chiaro perché il Pdl a Livorno, come nel resto dell'Italia, non è riuscito a trasformarsi in quel movimento di moderati, uniti dal grande obiettivo di rendere il nostro Paese moderno, meritocratico ed efficiente».  Poi, «dispiace che i cittadini debbano assistere a tali ottusità, purtroppo il Pdl a Livorno invece di presentarsi come alternativa di governo si è presentato diviso fin dal primo giorno formando due gruppi che a distanza di due anni e mezzo ancora si litigano la titolarità all'uso del simbolo».  «Considerato - continua - che la capogruppo del Pdl, quella più di destra, manifesta una sensibilità alla prolificazione dei gruppi consiliari, la invito a formare un gruppo unico del Pdl e a sottoscrivere la mia interpellanza che chiede di poter togliere i gettoni di presenza ai capigruppo che assistono alle commissioni».  Romiti che dà della squadrista ad Amadio e Amadio che dà dell'uomo «di centrosinistra» a Romiti. Ma per chi pensava di averle sentite tutte c'è una sorpresa. Bruno Tamburini e Marco Taradash potrebbero fare un bello scherzo al consigliere-poliziotto. Taradash sta infatti pensando di seguire Romiti nella lista civica Governare Livorno insieme a Attilio Palmerini (ovviamente sempre che il consiglio comunale accetti la richiesta). A quel punto i tre voterebbero il loro rappresentante e Romiti non sarebbe capogruppo. E via con la seconda - pardon, terza o quarta - puntata del film. (j.g.)

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