La protesta
Premiate le 35 ditte che hanno superato i cento anni di storia
Roberto Riu
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La premiazione in Camera di Commercio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La duplice ricorrenza dei 210 anni dalla fondazione della Camera di Commercio ed il 150º anniversario dell'Unità d'Italia è stata l'occasione per premiare nella sede camerale le trentacinque ditte ultracentenarie e tuttora attive nella provincia di Livorno: una premiazione che ha visto l'intervento del presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi, del prefetto Domenico Mannino, del presidente della Provincia Giorgio Kutufà, e dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini. Livorno può vantare due ditte che hanno superato i due secoli ovvero la Salomone Belforte e la cereria Graziani srl. Sono inoltre ben ventiquattro le imprese storiche (ovvero ultrasecolari) tuttora attive nella nostra città di cui sette nel settore marittimo (Vajo, Fremura, Neri, Panessa, Pilade Giani, Del Corona & Scardigli, Shepherd Fanfani), cinque nel commercio (Tanzini, Scali, La Comba, Mondanelli, Ciampi), quattro nell'editoria e tipografia, attività storicamente importante a Livorno (Belforte, Debatte, Benvenuti & Cavaciocchi, Favillini), quattro nella produzione artigianale ed industriale, compresi marmi, edilizia, ottica e fotografia (Giambruni, Frangerini, Macchini, Lomi), una nelle assicurazioni (Wassmuth), una nell'import-export (Fernandez Affricano), una nelle balneazioni (Bagni Paolieri) ed una nei servizi di alloggio e ristorazione (Orlandi a Montenero). Fondata il 17 dicembre 1801 per volere di Napoleone Bonaparte nell'ambito del neonato Regno di Etruria, la Camera di Commercio sostituendo la preesistente Deputazione del Commercio a sua volta derivata dalle settecentesche Stanze dei Cassieri (o Stanze dei pubblici pagamenti). Uno degli scopi principali della Camera di Commercio è storicamente il rendere di pubblico dominio l'apertura di un'attività imprenditoriale: una comunicazione all'epoca non obbligatoria, ma che oggi riesce molto interessante per comprendere l'evolversi del tessuto economico del nostro territorio consultando quei tantissimi fascicoli contenenti le cosiddette "lettere circolari", talune estremamente sintetiche, altre invece assai ricche di informazioni sull'attività svolta. Proprio partendo da quella documentazione conservata in tutte le sedi camerali d'Italia è stato possibile istituire a livello di Unioncamere un Registro delle Imprese Storiche ovvero quelle ditte che sono riuscite a superare il secolo di attività: un fatto di per sé eccezionale considerando che, in genere, una ditta a gestione familiare molto raramente va oltre la terza generazione.
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