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Livorno

La Livornina d'oro consegnata alla figlia di Paolo Castignoli

La Livornina d'oro consegnata alla figlia di Paolo Castignoli

La consegna della prestigiosa onorificenza, sebbene postuma, è stata infatti l'occasione per un interessante convegno in suo onore ed al quale di sicuro non avrebbe voluto mancare

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"A Paolo Castignoli per avere contribuito, da un lato, con i suoi numerosi studi alla conoscenza della storia e delle tradizioni della città di Livorno, e dall'altro, per avere con stile, signorilità e cortesia dispensato sapere, anche nel momento dell'impegno politico", con questa motivazione ieri mattina, nell'auditorium della Camera di Commercio, il sindaco Alessandro Cosimi ha consegnato la Livornina d'oro a Cristina, la figlia dell'illustre studioso scomparso un anno fa. "Se ho un rimorso - confessa il sindaco Cosimi - è quello di non avergliela consegnata quando era ancora in vita.

L'atto di oggi è quindi un gesto che ricupera quello che non abbiamo fatto prima." Ed erano davvero tanti gli amici e le personalità che ieri mattina hanno voluto partecipare alla breve cerimonia per stringersi idealmente ancora una volta attorno a Castignoli ripercorrendo la sua lunga e scrupolosa opera di studioso e di persona impegnata in politica, prima come consigliere comunale ed in seguito come assessore all'urbanistica.

La consegna della prestigiosa onorificenza, sebbene postuma, è stata infatti l'occasione per un interessante convegno in suo onore ed al quale di sicuro non avrebbe voluto mancare: un convegno intitolato "Al principio fu il Pentagono. Architettura ed urbanistica del centro storico di Livorno" che, in collaborazione con il Comune, la Camera di Commercio e la Fondazione Cassa di Risparmi, è stato promosso dall'Archivio di Stato (di cui Castignoli è stato direttore per quasi trent'anni) e dall'Associazione Livornese di Storia, Lettere ed Arti (di cui ha diretto fino all'ultimo l'annuario Nuovi Studi Livornesi).

La giornata di studi ha visto, fra gli altri, l'intervento di Massimo Sanacore, direttore dell'Archivio di Stato, della prof.sa Lucia Frattarelli Fischer (università di Pisa), del prof. Mario Bevilacqua (università di Firenze) e di Michele Nannetti (Soprintendenza Beni Artistici di Firenze), oltre alle prof.se Lucia Nuti, Algerina Neri ed Antonella Gioli, tutte dell'ateneo pisano. Durante il convegno sono stati, ad esempio, esaminati i temi del risanamento prebellico e della ricostruzione postbellica di Livorno, le idee del granduca Ferdinando I sulla erigenda città buontalentiana, il barocco, le fortificazioni, la progettualità in epoca lorenese e l'iconografia fra '500 e '700.

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di Redazione web